TiburtinoToday

Municipio IV, il diktat dei lavori pubblici “Si vada avanti”. Per le opposizioni: "Assessore inadeguato"

Sul banco degli imputati la nota di Grifalchi agli uffici sulla prosecuzione dei lavori di pubblica utilità

Immagine di repertorio

Le opposizioni del tiburtino chiedono la testa dell’assessore ai lavori pubblici del parlamentino IV, Fabio Grifalchi. Sul banco degli imputati una nota che il delegato della giunta Della Casa ha inviato, in piena emergenza Covid-19, alla direzione tecnica del Municipio in cui ha chiesto, al netto di comprovata impossibilità, il pieno regime ai cantieri aperti; ha chiesto inoltre di scorrere la graduatoria degli aggiudicatari in caso le ditte vincitrici non fossero state disponibili a proseguire i lavori. Durante il consiglio straordinario di mercoledì 15 aprile (il primo dopo lo stop ai lavori causa coronavirus), Dino Bacchetti, capogruppo di Forza Italia, hanno presentato un ordine del giorno, condiviso con tutte le opposizioni, per chiedere il ritiro delle deleghe all’assessore Grifalchi. “Non è stata accettata la richiesta di proroga dei termini – ha spiegato al nostro giornale Bacchetti – E l’ordine del giorno non è stato discusso ma la nostra battaglia va avanti”. 

Le opposizioni compatte: "Grifalchi è inadeguato"

Per Forza Italia si tratta di “Una condotta grave, improntata ad assoluta incompetenza, che avrebbe potuto esporre l’amministrazione municipale a decine di ricorsi ed esposti da parte delle ditte aggiudicatrici. Inoltre, nella seduta della commissione assetto del territorio dello scorso 25 marzo ha dato solo un’informativa parziale circa le richieste espresse sui lavori pubblici dal suo stesso gruppo politico”. Anche il PD è pronto alla battaglia perché Grifalchi lasci il suo posto da assessore: “Attraverso la nota sottolinea come la salute dei lavoratori possa tranquillamente passare in secondo piano rispetto alla campagna elettorale che deve fare il movimento cinque stelle - ha detto Massimiliano Umberti, capogruppo dem - Frasi come “qualora le ditte nonostante le dovute contestazioni non intendano procedere all’esecuzione dei lavori, si prega gli Uffici procedere con le dovute sanzioni, compresa la possibile rescissione dei contratti, di cui se ne chiede copia” oppure “Ancor più inammissibile è la presa in consegna dei cantieri e pertanto qualora le ditte non siano intenzionate a prendere in carico i lavori aggiudicati, si chiede a questi uffici di procedere con la consegna alle ditte successive in graduatoria” oltre ad evidenziare l’inadeguatezza politica e rischiare ricorsi, fanno emergere un assessore inadeguato al ruolo che svolge”. 

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La replica dell'assessore Gifalchi

Abbiamo raggiunto al telefono Fabio Grifalchi che ha motivato il contenuto della nota e che considera la richiesta del ritiro delle deleghe una “perdita di tempo, perché non ha nessun valore”. “Ho chiesto agli uffici di accertarsi che le ditte non agiscano arbitrariamente ma con motivate e comprovate impossibilità a lavorare  - in altre parole – Se le ditte possono dimostrare di non avere dispositivi di sicurezza il cantiere può essere sospeso”. Ha concluso: “Il PD chieda alla Regione di sospendere i cantieri di pubblica utilità se tiene davvero alla salute dei lavoratori”. Sulla richiesta delle opposizioni: “Nessun atto può imporre alla presidente il ritiro delle deleghe”. Per le opposizioni però “L’inadeguatezza resta, deve essere sostituito”. 
 

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