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Tiburtino: i grillini e il complotto dei topi morti a scuola

Istituto Gandhi chiuso e alunni smistati. Il municipio interviene ma non trova i "cadaveri" e per questo non paga la derattizzazione che finisce sul conto della scuola. E le stranezze adombrate da Della Casa urtano i genitori

Scuola Gandhi - Plesso piazza Rossi

Strano constatare che i topi, o meglio cadaveri di roditori, siano stati trovati a scuola nella giornata di mercoledì ma soltanto venerdì il Municipio sia stato avvisato per poi intervenire sul posto immediatamente. Strano che da lunedì i bambini siano stati trasferiti in altre sedi quando per ben due giorni avrebbero continuato a vivere nei loro ambienti potenzialmente contaminati”. Parole e musica di Roberta Della Casa, presidente grillina del IV municipio che a seguito delle polemiche per la chiusura della scuola Gandhi di piazza Rossi, ha voluto mettere i puntini sulle i.

Una chiusura per colpa dei topi morti che ha causato non pochi disagi ai cittadini. Una situazione rientrata grazie ai fondi stanziati dalla scuola e non dal municipio che, nei fatti, non ha creduto alla presenza dei roditori. Un lieto fine che però porta ancora una volta alla luce una frattura tra l'amministrazione pentastellata da un lato e la dirigente scolastica e i cittadini dall'altro, smentiti e tra le righe accusati di chissà quale complotto o strumentalizzazione da parte della loro presidente. Ma andiamo con ordine e ricostruiamo la vicenda.

"A scuola ci sono i topi"

Siamo a Torraccia, uno dei quartieri del Municipio Roma IV, dove nel plesso della scuola Gandhi di piazza Rossi sono stati ritrovati dei topi morti. Era la mattina di mercoledì. Dopo la rimozione dei “cadaveri”, avvenuta lo stesso giorno per un intervento di pulizia dell’impresa che opera all’interno dell’istituto, la dirigente scolastica ha deciso per la chiusura della scuola a partire da lunedì 22 gennaio.

Sconosciuto il giorno della riapertura che sarebbe avvenuta solo dopo apposita derattizzazione. 250 bambini vengono smistati nei vari plessi della stessa scuola tra Casal Monastero e San Basilio. Nella giornata di venerdì viene allertato il Municipio che durante un sopralluogo nella giornata stessa, non riscontra presenza dei topi e per questo non provvede alla derattizzazione. Un mancato riscontro non dovuto all'assenza di fondi. "Se fosse stata ravvisata la necessità di interventi di derattizzazione, l'Amministrazione avrebbe provveduto" perché i fondi ci sono. In pratica il municipio non ha creduto alla presenza di topi, non ha creduto alla preside e a chi i topi li ha rimossi. 

La derattizzazione pagata dalla scuola

Ieri la scuola è rimasta chiusa. La notizia, finita sulla stampa, ha spinto Della Casa a diffondere un comunicato per mettere i puntini sulle I e, sostanzialmente, a lavarsene le mani. Da mercoledì (domani) comunque la situazione tornerà alla normalità. I 250 bambini torneranno in classe. “La scuola riapre il 24 gennaio. Il plesso sarà riaperto dopo avvenuta derattizzazione, disinfestazione e pulizia a fondo, a carico della scuola” , si legge nella circolare emanata lunedì dalla dirigente. Tirano un sospiro di sollievo i genitori che hanno più figli iscritti alla Gandhi e che sono stati dislocati in più plessi con relativi disagi, costringendo ad un tour de force mattutino.

Problema risolto, rabbia dei genitori

Sospiro di sollievo, ma rabbia non sopita. Già, perché i dubbi avanzati da Della Casa - che nello stesso comunicato ha anche aggiunto "mi auguro che questo non sia stato l’ennesimo tentativo di strumentalizzare la scuola ed i bambini per scopi politici” - non sono passati inosservati ai genitori che al nostro giornale hanno commentato: "Non è emerso nulla durante il sopralluogo perché il giorno stesso in cui sono stati trovati i topi, gli addetti alle pulizie hanno ripulito tutto“. E il malcontento è stato palesato anche sulla pagina facebook ufficiale della Presidente. Qualcuno non ha potuto non notare  le stranezze paventate dal comunicato: "Cosa sta affermando con tutti questi "strano" che i genitori abbiano sottoposto i bambini ad una faticosa e destabilizzante procedura di spostamento per divertimento?".

La presidente è stata invitata a rendere pubblici gli atti di cui è in possesso e a denunciare per procurato allarme.

E c'è chi aggiunge, tra il serio e il faceto: "Quindi è un gomblotto della dirigente scolastica che rischia la denuncia di procurato allarme per fare un dispettuccio cattivo? Ma perché non la denuncia se trova tutte queste stranezze invece di non fare niente?". Alla replica di Della Casa (  "Che non sto facendo nulla lo sta dicendo lei, le assicuro che non è così", ndr) lo stesso cittadino aggiunge: "Quindi farà la denuncia? A me questa storia ha creato un sacco di problemi per non parlare delle preoccupazioni per la salute di mio figli. E se esce fuori che la direzione si è inventata tutto come minimo mi aspetto che sia denunciata alle autorità per procurato allarme e sospensione di pubblico servizio. Se poi ha tardato a segnalare l'accaduto si stigmatizza la lentezza ma non serve a niente un post sulle "stranezze" e poi si fa la derattizzazione dando date e tempistiche". 


 

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