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Casal Monastero, rifiuti non raccolti. Cobas: “Cronica indisponibilità di mezzi e personale”

La denuncia del sindacato a seguito dei disservizi subiti dal quartiere Casal Monastero in merito alla mancata raccolta dei rifiuti

Rifiuti non raccolti - Via Giacomo di Palombara

“Non c’è ombra di dubbio che dietro la mancata raccolta dei rifiuti nel quartiere di Casal Monastero, come in altre parti della città, ci sia una cronica ed ingiustificata indisponibilità di mezzi e di personale”. È questo il commento del sindacato Cobas sui recenti fatti che hanno visto protagonista uno dei quartieri del IV Municipio che nei giorni scorsi ha registrato piccole discariche a cielo aperto nelle postazioni dei cassonetti.

Nei giorni scorsi il comitato di quartiere ha chiesto l’intervento di Asl per verificare le condizioni iginieico-sanitarie delle strade perché invase dai rifiuti. Una denuncia alla quale Ama ha risposto inviando più mezzi e annunciando un incremento della raccolta. Lentamente la situazione in quartiere sta tornando alla normalità. “L’azienda si arrampica sugli specchi arrivando per giunta a rimproverare i cittadini di Casal Monastero, perché i bidoncini non sarebbero custoditi nelle pertinenze condominiali, ma lasciati all’esterno sul suolo pubblico” hanno aggiunto da Cobas.

Inoltre dal sindacato hanno spiegato: “Tuttavia, ai Cobas non risulta che a Casal Monastero ci siano imposti, esterni alle palazzine, dove i cittadini possano depositare i bidoncini, fatta eccezione dell’area antistante la sede dei Testimoni di Geova. Non risultano neanche “assenze legate al periodo contingente tra il personale”, come ha fatto sapere Ama a mezzo stampa, se con tale espressione si fa riferimento a casi di positività al covid tra gli operatori di zona”.

Infine: “Sarebbe ora che le risorse economiche a disposizione dell’azienda venissero impiegate con criterio per le reali esigenze di servizio, tra le quali c’è ovviamente anche la manutenzione di tutti i mezzi da lavoro, anzichè impiegarle per un aumento ingiustificato degli stipendi dei dirigenti. Allo stesso tempo Roma Capitale deve abbandonare una volta e per tutte i panni di vittima e smetterla di smarcarsi dalle responsabilità dei disservizi nella raccolta dei rifiuti, scaricando tutto sull’azienda e i suoi lavoratori”.

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