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La risposta all’abbandono delle istituzioni ha un nome, si chiama “centro popolare San Basilio”

L'occupazione, da oltre un anno, di un box di via Mechelli

Il “Centro Popolare San Basilio” è realtà da oltre un anno, da quando un gruppo di giovani del quartiere ha deciso di occupare uno spazio in via Mechelli ma non uno spazio a caso bensì un luogo che avrebbe dovuto, insieme ad altri spazi dei palazzi vicini, diventare un’attività commerciale nelle case occupate

Le istituzioni abbandonano il quartiere 

Il condizionale, mai come in questo caso, è d’obbligo perché grazie all’assenza delle istituzioni, di quelle che “c’erano prima” per usare un gergo tanto caro ai grillini e quelle che governano oggi, questi posti sono completamente abbandonati. Ed è proprio il caso di dirlo: se non ci fosse quest’occupazione qui non ci sarebbe niente. E lo spiega bene Federico Giglio, uno dei tanti ragazzi del quartiere che un anno fa ha deciso di occupare per denunciare i soldi pubblici spesi dall’ex assessorato alle periferie destinati alla costruzione di attività commerciali ma in via Mechelli e in via Gigliotti i box sono stati chiusi senza però mai diventare negozi. 

800 appartamenti e nemmeno un negozio

“I lavori sono finiti nel 2010, in questo quadrante ci sono 800 appartamenti e nessuna attività commerciale e questi spazi sono vuoti, abbandonati” ha commentato Giglio. Così per il secondo anno consecutivo in questo box saranno svolte delle attività sociali destinate al territorio. L’inaugurazione è avvenuta nel pomeriggio di lunedì 13 novembre:

L'inaugurazione nel pomeriggio di lunedì

“Tante le persone intervenute – ha spiegato ancora Giglio – nei prossimi giorni inizieranno i corsi di hip pop per ragazzi, il doposcuola per i bambini e sarà aperto uno sportello diritti”. Tutti i ragazzi protagonisti dell’occupazione saranno a disposizione del quartiere in ciascuna delle singole iniziative. “Il primo problema è l’abbandono istituzionale – ha concluso Federico – e anche se potremmo sembrare noi gli illegali con l’occupazione, in realtà la vera illegalità sta nel tenere chiusi questi posti”. Il centro popolare San Basilio, insieme alla Carovana delle Periferie è pronto per fare capire alle istituzioni che qui è possibile “fare” quando c’è la volontà, il resto sono solo chiacchiere da bar. 

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