Martedì, 19 Ottobre 2021
San Basilio Casal de Pazzi / Via Tiburtina

Censimento volontario all'ex Penicillina: sono 160 gli "invisibili" che vivono nel mostro di cemento

La gran parte degli occupanti è straniera e non alfabetizzata

Molti chiedono la bonifica dell'immobile, qualcuno la rinconversione in case popolari ma tutti chiedono di mettere la parola "fine" a quella che è stata ribattezzata più volte una "bomba sociale e ambientale". Siamo al civico 1040 di via Tiburtina, all'ex fabbrica di penicillina Leo, inaugurata nel 1950, rimasta per anni una delle aziende più floride della Tiburtina Valley, fino alla fine degli anni '90 quando le attività di produzione del farmaco sono cessate e tra le mura della fabbrica ha iniziato a regnare il degrado e l'abbandono. 
La struttura è "attenzionata" soprattutto dal Viminale, prossima allo sgombero è stata oggetto di numerose proteste sia per le condizioni in cui vivono gli occupanti sia per il degrado e il pericolo strutturale, ed anche per un problema di sicurezza

Da mesi sono state avviate le procedure necessarie per fronteggiare lo sgombero, tra queste il censimento degli occupanti che, ricordiamo, avviene in maniera volontaria a seguito delle affissioni di cartelli all'interno dello stabile. "Ad oggi il Municipio ha censito 160 persone, altre 5 hanno chiesto residenza fittizia ma non si sono presentate al censimento" ha spiegato Germana Di Pietro, presidente della commissione politiche sociali e capogruppo del M5s al Tiburtino.

L'ex penicillina aspetta lo sgombero: viaggio nel buco nero che ha risucchiato la dignità di chi lo vive

Dal censimento è emerso che "il numero degli abitanti è decisamente inferiore a quello supposto – ha continuato Di Pietro – ogni occupante censito ha sostenuto un colloquio con le assistenti sociali". Dai dati in possesso del Municipio IV risulta che la maggior parte degli occupanti non conosce la lingua italiana e molti di loro non sono alfabetizzati. 

Per monitorare la "bomba sociale e ambientale" è stato istituito un Ufficio di Scopo: "L'ufficio – ha concluso Di Pietro – sta predisponendo una relazione finale correlata da schede per ogni censito per far emergere le criticità su cui il Comune dovrà intervenire, a loro, agli assistenti sociali e alla polizia locale va il nostro ringraziamento per le attività che si stanno svolgendo". All'interno dello stabile anche due famiglie con minori per le quali il Municipio si sta attivando per non separare il nucleo familiare. 

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