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Casale Caletto, cittadini in municipio presentano la lista delle criticità

Tra tutti, mancata raccolta dei rifiuti, chiusura per inagibilità del centro culturale e carenza di manutenzione alle case popolari

Foto Fb Roberto Santoro - Lega IV municipio

Sono intervenuti in aula, durante l’ultima riunione del consiglio municipale e hanno snocciolato tutti i problemi del quartiere: Casale Caletto è un quartiere dimenticato. Dalla mancata raccolta dei rifiuti, alla chiusura del centro culturale, unico vero luogo di aggregazione che da decenni anima il quartiere e si è scoperto, essere inagibile. 

Dalla mancata raccolta dei rifiuti alla scarsa manutenzione del verde

Un intervento composto e meticoloso quello che Dario Zambardi, portavoce dei cittadini di Casale Caletto ha effettuato in municipio, alla presenza dei consiglieri radunati in seduta ordinaria. “E’ un quartiere abbandonato – ha spiegato a margine dell’incontro al nostro giornale, il disagio proveniente dalla mancata raccolta dei rifiuti con sistema differenziato stradale, è di certo tra i problemi principali, ma anche lo stato in cui versa il campetto di calcio con alberature pericolanti e sfalci non raccolti è un disagio importante”. 

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La proposta del gruppo Lega in municipio per frontaggiare il disagio legato ai rifiuti

A supportare i cittadini nelle loro richieste, Roberto Santoro, capogruppo della Lega al IV Municipio che già in passato è stato al fianco dei residenti di Casale Caletto che, ricordiamo, è tra i lembi di terra più periferici del Municipio e che spesso ha fatto della forza di volontà l’unico mezzo per risollevare la condizione dei suoi abitanti. “Abbiamo proposto di fare un cambio di numero di utenze per la raccolta – ha spiegato al nostro giornale – Ovvero individuare altri quartieri o strade di questi con lo stesso numero di abitanti e applicare lì il sistema ora vigente a Casale Caletto”. Ancora più emblematico il caso del centro culturale: “E’ stato costruito negli anni ’80 ma solo ora si accorgono dell’inagibilità” ha detto. Eppure, la vicenda più complessa è legata alla mancata manutenzione delle case popolari Ater: “Non è competenza municipale, trattandosi di un ente regionale, ma il municipio può e deve intervenire anche come mediatore tra le parti” ha concluso Santoro. 
 

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