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Casal Monastero, rifiuti non raccolti: i cittadini chiamano l’Asl e l’Ama annuncia raccolte supplementari

Dall'azienda anche un rimprovero ai cittadini: "Bidoncini per le varie tipologie di rifiuto non custoditi nelle pertinenze condominiali, come stabilito e concordato, ma lasciati all’esterno, su suolo pubblico"

Immagine di archivio

“A Casal Monastero AMA ha già intensificato gli sforzi di uomini e mezzi in modo da garantire la regolarità dei servizi di igiene urbana”. Ama risponde così alle rimostranze dei residenti del quartiere Casal Monastero che da tempo ormai denunciano la mancata raccolta dei rifiuti. Negli ultimi giorni, dai cittadini anche la richiesta alla Asl di valutare la condizione igienico sanitaria delle strade.

Già dallo scorso mese di agosto, l’esasperazione dei cittadini di Casal Monastero iniziava a diventare incontenibile tanto da annunciare una class action per chiedere la riduzione della TARI. Una rabbia dovuta alla mancata raccolta dei rifiuti tra le strade del quartiere. Nelle settimane successive alla denuncia, l’emergenza sembrava rientrare e la raccolta procedeva più spedita. Negli ultimi giorni, i turni dei ritiri saltati, hanno reso molte di Casal Monastero, tra cui San Giovanni in Argentella, mini-discariche a cielo aperto. Il comitato ha allertato la Asl chiedendo l’invio di ispettori perché valutassero la condizione igienico sanitaria del quartiere.

Immediata la risposta di Ama che ha commentato il disservizio: “L’azienda ha già attivato il mutuo soccorso prevedendo risorse supplementari e la rimodulazione del prelievo dei rifiuti con mezzi e personale aggiuntivo rispetto all’autorimessa ed alle sedi operative normalmente connesse ai servizi territoriali di competenza. Le attività nel quartiere, infatti, nei giorni scorsi, hanno risentito del temporaneo incremento di assenze legate al periodo contingente – spiegando -  In tutta l’area di Casal Monastero sono in corso e proseguiranno nei prossimi giorni e settimane giri supplementari di raccolta per tutte le frazioni di rifiuto (dando priorità al prelievo dei materiali organici) in modo da sanare nel minor tempo possibile eventuali ritardi accumulati nei giri ordinari”.

Dall’azienda poi anche un rimprovero ai cittadini: “Nel corso delle operazioni di raccolta, il personale preposto ha ancora riscontrato, in taluni casi, la presenza di bidoncini per le varie tipologie di rifiuto non custoditi nelle pertinenze condominiali, come stabilito e concordato, ma lasciati all’esterno, su suolo pubblico – ha puntualizzato - Si tratta di un comportamento scorretto che può incoraggiare l’abbandono indiscriminato di rifiuti indifferenziati e costringere ad uno sforzo ulteriore gli addetti che devono prevedere un maggior numero di passaggi e interventi al fine di assicurare condizioni di decoro”. Infine: “Tutte le attività di igiene urbana vengono sempre svolte nel rispetto delle procedure operative e comportamentali derivanti dell’emergenza da Covid-19”.

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