Giovedì, 23 Settembre 2021
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L'associazione culturale Torraccia sotto sfratto, un'altra vittima della delibera 140

L'associazione lavora e opera nel quartiere da 21 anni creando spazi di aggregazione e momenti di socialità. La delibera 140 rischia di far svanire tutto questo

Foto di Associazione Culturale Torraccia FB

La delibera 140 ha mietuto un'altra vittima. A finire nel mirino del provvedimento emesso dalla giunta Marino e attuato dal commissario Tronca è l'associazione culturale Torraccia ACT con sede nello storico casale dell'omonimo quartiere, non distante da San Basilio e Casal Monastero.

Giancarlo Gardini, presidente dell'associazione culturale Torraccia, ha raccontato la storia di questa realtà che rischia di scomparire, dei lavori che sono stati effettuati e di come, da rudere abbandonato, il casale oggi sia un punto di riferimento e motivo di aggregazione non solo per il quartiere Torraccia ma anche per i posti limitrofi.

"L'associazione esiste nel quartiere da 21 anni – ha spiegato Gardini – grazie all'impegno di cittadini e volontari. Abbiamo chiesto la possibilità di rimettere in sesto il casale, la prima concessione è arrivata nel 2002, poi rinnovata ogni quattro anni". Il presidente dell'associazione ha continuato: "Ci siamo adoperati per la ristrutturazione della struttura, abbiamo attivato corsi di ginnastica e di teatro, siamo addirittura riusciti a ricavare un palco e un teatro che oggi rappresentano il nostro orgoglio".

Tutto è filato liscio fino al 2014. "Nel 2014 inizia lo scandalo affittopoli in città – ha continuato Gardini – abbiamo inviato due volte la richiesta per il rinnovo della concessione sia a giugno che a settembre ma non abbiamo mai avuto risposte dal Comune, non ce ne siamo preoccupati pensando si trattasse di tempi tecnici".

Nel 2016 la prima "bastonata". "E' arrivata una lettera in cui ci veniva comunicato lo sfratto in quanto rei di non aver consegnato in tempo la domanda di concessione – ha continuato Gardini – il nostro avvocato ha però fatto notare come non ci fossero delle specifiche in merito". Nel febbraio del 2017 una nuova lettera: "Questa volta ci viene comunicato che la nostra domanda non è stata accettata in base alle delibera 140, quindi, in base alla scadenza della concessione non abbiamo più diritto allo sconto e invece di pagare come canone il 20% dell'importo ci viene chiesto il 100%, quindi da 900 euro mensili si passerebbe a 4.770 euro al mese". Gardini ha precisato: "Non siamo un'attività a scopo di lucro, abbiamo le nostre spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria, ecco come investiamo i soldi". Un appello diretto alle isituzioni affinchè: "Non si perda una realtà come questa".

"L'Associazione Culturale Torraccia è una delle più belle e attive realtà culturali del territorio, che da anni porta avanti iniziative che coinvolgono centinaia di persone e di tutte le età - ha commentato Emiliano Sciascia, ex minisindaco al Tiburtino, oggi consigliere dem -  Aderirò alla manifestazione in Campidoglio per dire no agli sfratti indiscriminati di tutte queste associazioni".
Ha puntualizzato: "Il ripristino della legalità nell'assegnazione degli immobili comunali è un principio giustissimo, ma deve essere coniugato con le reali esigenze dei territori, soprattutto di quelli periferici che già scontano l'assenza di servizi attivi e luoghi di aggregazione sociali". Un appello anche dall'ex minisindaco Sciascia: "Mi auguro che l'attuale maggioranza municipale dei Cinquestelle faccia propria questa battaglia, stare accanto a realtà culturali come l'ACT è fondamentale per difendere quei presidi civici che danno socialità e aggregazione ai nostri quartieri".

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