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Parco Feronia ostaggio dell'amianto: "Sono anni che chiediamo la bonifica"

E' vero, sono anni. Nel 2011 l'esposto di Legambiente e oggi, dopo due anni, nel parchetto di via Durantini non è cambiato nulla. Amianto, lana di vetro e vernici interrate dove giocano i bambini

Parco Feronia, 28 marzo 2011: Legambiente Lazio presenta un esposto all'allora assessore all'Ambiente, Marco Visconti, segnalando la massiccia presenza di amianto e materiale tossico nell'area verde tra via dei Durantini e via dei Monti Tiburtini. Il Dipartimento Ambiente promette verifiche.

Parco Feronia, 10 settembre 2013: non è cambiato nulla. Il materiale è sempre lì, e ovviamente è sempre tossico. I cittadini continuano a segnalare, a chiedere, a dire, a diffondere appelli. Si tratta di amianto, lana di vetro e vernici, solo parzialmente interrati.

Sono cadute nel nulla le denunce dell’associazione che si occupa piccolo polmone verde (Associazione culturale Feronia). "Il Comune ha sempre risposto che non ci sono soldi", ci scrive un residente, lo stesso che ci ha fatto notare appunto come la situazione sia rimasta del tutto immobile.

"E' stata realizzata, dopo anni di lotta, un'area ludica dedicata ai bambini del quartiere (che come può immaginare soffrono la mancanza di spazi loro dedicati); ogni mese i cittadini si dedicano, a proprie spese, alla pulizia del parco; sono stati piantati alberi e ultimamente il parchetto è stato oggetto di un’iniziativa molto interessante dell’università Roma tre". Tutto in mezzo a materiali tossici che proliferano lì, tra un gioco per bambini e l'altro.

"Purtroppo siamo inermi -ci scrive ancora il cittadini- di fronte al pericolo derivante dalla presenza dei materiali tossici". Le casse sono vuote? "E' una risposta assurda, che conferma ormai il degrado della nostra politica e l’insensibilità di fronte al rischio concreto che i nostri figli possano ammalarsi".

E poi l'attacco al nuovo assessore, Estella Marino, venuta a conoscenza del caso da una segnalazione del consigliere regionale, Fabrizio Santori (La Destra). "Quanto meno mi sarei aspettato una risposta alla mia segnalazione. Evidentemente non considera la presenza di materiale tossico un problema da risolvere tempestivamente. Peraltro non tutto il materiale è interrato quindi il rischio di contrarre malattie respiratorie è elevato".

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