menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Immagine di archivio

Immagine di archivio

Casal de’ Pazzi: Villa Farinacci cambia nome, le scuole decideranno a chi dedicare l’immobile del primo ‘900 

La proposta del M5s votata anche dal PD prevede il cambio del nome alla storica villa di viale Rousseau

Villa Farinacci cambia nome: a deciderlo il consiglio del Municipio IV che nella mattina di mercoledì ha votato un ordine del giorno proposto dal M5s. “Le destre presenti in aula hanno tergiversato e non approvato, gli unici a favore sono stati i dem” ha detto a Roma Today Germana Di Pietro, capogruppo pentastellata del Tiburtino. 

Costruita nel 1940 ha vissuto periodi di forte abbandono

La villa, costruita nel 1940 e dedicata all’allora proprietario Roberto Farinacci, gerarca fascista è situata nel quartiere Casal de’ Pazzi. Le prime vicende che ne hanno mutato la destinazione sono avvenute già sul finire degli anni ’60 quando alcuni locali sono stati adibiti a ristorante per essere poi, un decennio più tardi acquisita al patrimonio comunale. Da quel momento anche sede di un centro sociale prima di finire nel totale abbandono e nonostante l’avvio di un processo di ristrutturazione e riqualificazione, Villa Farinacci è rimasta chiusa per molti anni ancora. E dopo due decenni di porte serrate e degrado dell’area, la villa è tornata ai cittadini nel 2018

M5s: "Il nostro non è un movimento razzista"

Già nel 2018 il consiglio del Municipio quarto aveva approvato una mozione per stabilire che non ci fosse nessuna possibilità di dedicare luoghi o cose a esponenti del disciolto partito fascista: stessa volontà espressa anche in consiglio capitolino lo scorso anno. “Ci è parso ovvio dare continuità alle nostre intenzioni già chiare e riteniamo opportuno cambiare nome all’immobile intitolato a un personaggio storico molto controverso che appoggiava le leggi razziali, soprattutto in un momento storico come questo – ha detto Di Pietro – Non si tratta solo di un atto politico ma di buon senso: il nostro non è un movimento razzista”. 

Un contest tra le scuole del quartiere per scegliere la nuova intestazione

Il documento che, per ora impegna la presidente del Municipio e la giunta ad attivarsi perché questa modifica avvenga, sancisce anche i nuovi soggetti che sceglieranno il nome da destinare alla struttura: un contest tra le scuole del quartiere decreterà il nome del personaggio che più di tutti possa rappresentare la storia. 
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Notizie

Blocco traffico a Roma: domenica 24 gennaio niente auto nella fascia verde

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Cultura

    "Ma che c'hai prescia?", cosa significa e perché si dice così

  • Sicurezza

    Come eliminare l’odore di fumo in casa

  • social

    "Fa er provola", perché si dice così?

Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento