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Ciclabile Togliatti, da Ponte Mammolo 'al nulla' tra ostacoli e interruzioni. Ecco perchè non la usa nessuno

Il nostro giro sulla pista ciclabile di viale Palmiro Togliatti insieme a Salvaiciclisti, ecco perché in pochi la usano

 

Si incontrano più pedoni che ciclisti. Eppure la corsia dedicata alle due ruote,ormai costruita molti anni fa, si trova al centro di un’arteria romana importante come viale Palmiro Togliatti e potrebbe essere un collegamento più che utile per le persone che scelgono di muoversi in città con la biciccletta. Invece no.

Troppi sono gli ostacoli, gli attraversamenti pericolosi, le interruzioni della pista, la mancanza di illuminazione e manutenzione, con buche e crepe nell’asfalto provocato dalle radici di pini. Ma, cosa importante, nata per collegare la linea B (Ponte Mammolo) alla linea A (Cinecittà) si ferma all'incrocio con via Santi Romano, di fatto “nel nulla”.

“Assurdo perché mancano solo 800 metri - spiega Sergio Gatto di Salvaciclisti, mentre ci guida nelle mille difficoltà che bisogna affrontare percorrendo questa pista - speriamo che nel futuro si pensi ad un collegamento con la ciclabile in costruzione su via Tuscolana e la bike lane di via Prenestina in progetto”. E che magari venga sistemata anche questa: “Ben vengano i progetti nuovi - continua Gatto -, ma andrete valorizzato anche quello che già c’è. Questa pista è interrotta per quasi due chilometro da Colli Aniene a Centocelle, ci sono incroci pericolosi. Per questo noi ciclisti la utilizziamo poco ed è un vero peccato”.

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