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Casal de’ pazzi, una petizione per riaprire ‘Villa Tiburtina’ 

Dalle realtà sociali del territorio la campagna di sensibilizzazione ‘Riapriamo Villa Tiburtina’

Prima le assemblee pubbliche, poi l’avvio della petizione: le realtà sociali che operano sul territorio di Rebibbia e Ponte Mammolo chiedono alla Regione Lazio ma anche alla Asl Roma 2, al IV distretto e all’università Sapienza di riaprire ‘Villa Tiburtina’, la struttura ubicata in via Casal de’ pazzi che nel 2010 ha chiuso definitivamente i battenti. “E’ importante che ci sia un ambulatorio pubblico in questa zona” hanno spiegato gli organizzatori della campagna a Roma Today. 

L'edificio negli anni ’60 era una sede distaccata del Policlinico Umberto I dedicata alle diagnosi e alla riabilitazione delle malattie polmonari, entrato nella disponibilità dell'Università Sapienza di Roma attraverso la fondazione Eleonora Lorillard Spencer Cenci. La struttura ospitava la ASL, un reparto di Fisiopatologia respiratoria e uno di Neurologia/Neuropsichiatria ai piani superiori. “I tagli progressivi operati dalla Regione Lazio hanno contribuito allo smantellamento della struttura, iniziato nel 2008 con l'ambulatorio della ASL e proseguito progressivamente fino alla chiusura definitiva nel 2010” hanno spiegato. 

Dal comitato Mammut, Casale Alba 2 e Forum per la tutela del parco di Aguzzano (oltre che da altre realtà che nel tempo si sono unite alla richiesta) la necessità di riaprire Villa Tiburtina perché: “Gli unici ambulatori pubblici si trovano a chilometri di distanza (Tiburtino III, San Basilio, Colli Aniene e Pietralata) e non coprono nemmeno tutti i bisogni sanitari necessari”. 

Con la petizione avviata nei giorni scorsi, le realtà sociali chiedono che la struttura diventi “Un polo sanitario pubblico che abbia un rapporto di prossimità con gli abitanti e cerchi l’interlocuzione con il territorio e le sue articolazioni sociali, dalle scuole ai centri anziani”. Da qui l’esigenza di avere un incontro con i destinatari della petizione per capire quali progetti interessino l’area. 
 

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