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Sabato, 27 Novembre 2021
Ponte Mammolo Casal de Pazzi / Viale Kant

Casale Alba 1, comitati contro "la delibera frutto di arroganza politica"

"Giù le mani dal Casale Alba 1", le realtà sociali del tiburtino promettono battaglia

“Giù le mani dal Casale Alba 1”. Non si arrendono le realtà sociali del Tiburtino che da tempo si battono per una “partecipazione attiva dei cittadini” mettendo in pratica una “politica dal basso” sull’intero territorio e nello specifico riguardo i casali edificati all’interno del parco di Aguzzano. Che non si danno per vinti rispetto a recenti decisioni assunte dalla giunta pentastellata, lo hanno dimostrato ancora una volta nella mattina di mercoledì, presso i locali del Municipio Roma IV di via Tiburtina 1163 durante lo svolgimento del consiglio straordinario richiesto dai gruppi di opposizione (PD – Forza Italia – Lega). Ma andiamo con ordine precisando, intanto, che il piano d’Assetto del Parco di Aguzzano, Riserva naturale orientata, stabilisce la destinazione d’uso socio-culturale dei casali e nel caso del casale Alba 1 è prevista una “Casa del Teatro”. 

Il parco è tutelato “dal basso” dagli abitanti del territorio e da chi lo frequenta con realtà che svolgono all’interno la funzione per cui i casali sono preposti come la Biblioteca Giovenale, l’Orto Giardino di Aguzzano, il Casale Alba 2. Sulla scia di queste esperienze “Si sarebbe potuto partire anche per il Casale Alba 1” hanno spiegato le realtà sociali: Casale Alba 2, Comitato di quartiere Mammut, Centro Anziani Rebibbia-Ponte Mammolo, CSA La Torre, Comitato di quartiere Kant Nomentana. Così, quando la giunta Della Casa ha manifestato interesse nei confronti della struttura, le realtà sociali hanno richiesto una commissione trasparenza “disertata dalla giunta” hanno sottolineato. Era il 18 ottobre. Nel successivo mese di novembre le realtà sociali hanno organizzato un’iniziativa pubblica per ribadire la funzione pubblica del casale Alba 1. Durante il mese di dicembre la giunta Della Casa redige una delibera dove evidenzia la volontà di mettere a bando la concessione del casale con attività private a tema “food”. Pochi giorni dopo un’interpellanza delle realtà sociali con 70 firme per chiedere spiegazioni in merito alla delibera.

“La delibera è frutto di arroganza politica – hanno commentato le realtà sociali intervenute nella mattina di mercoledì – è importante istituire un forum permanente per coinvolgere le realtà del territorio”. Insomma “No a decisioni calate dall’alto ma si a un processo di partecipazione”. L’ordine del giorno presentato in consiglio, che chiedeva proprio il blocco dell’iter della delibera e l’istituzione di un tavolo permanente, è stato bocciato dalla maggioranza a 5 Stelle. “La presidente Della Casa e la maggioranza consiliare pentastellata hanno preso generici impegni per il coinvolgimento dei cittadini, a fronte di una richiesta di partecipazione e trasparenza che va avanti da 4 mesi – hanno aggiunto - Prendiamo atto delle decisioni della Giunta e della maggioranza consiliare, vigileremo attentamente su quanto accadrà in futuro e parteciperemo ai tavoli in cui saremo coinvolti. Di certo continueremo in tutte le sedi possibili la battaglia sul Casale Alba 1, sul mantenimento del Parco e dei Casali pubblici e sulla volontà delle realtà sociali e degli abitanti di essere protagonisti nelle decisioni che riguardano il proprio territorio”. 
 

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