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Asili nido convenzionati sotto sfratto: al Tiburtino si teme un "dramma sociale"

Il M5S replica: "Ci stiamo lavorando, non lasciamo i bambini soli"

Una commissione trasparenza prima e una commissione scuola poi: il caso relativo agli sfratti dei quattro asili convenzionati continua a tenere banco nel dibattito politico del tiburtino. A ricevere la lettera di sfratto Lo scoiattolo allegro, La farfalla, Casa Giardino, Tigro che il 29 dicembre scorso si sono visti recapitare l’ultimatum: i locali devono essere liberati entro luglio 2018. Immediata la reazione del mondo politico, delle famiglie e soprattutto degli operatori: circa cento le persone che potrebbero rimanere senza lavoro se gli asili chiudessero come annunciato. E se da un lato sono state avviate le petizioni promosse da genitori e operatori per scongiurare la chiusura, dall’altro si cerca di fare chiarezza tra commissioni e richieste di accesso agli atti. 

La commissione trasparenza: “C’è un vizio di forma”

“Da quado è arrivata la lettera di sfratto il partito di governo non ha battuto colpo, lo stiamo facendo noi come PD – ha tuonato Nicolò Corrado che ha precisato – durante l’ultima commissione trasparenza è emerso che dietro gli sfratti c’è una volontà politica chiara da parte della presidente del Municipio basata su una convenienza contabile, il tutto perpetrato con un iter amministrativo non supportato dalla necessaria discussione in consiglio municipale, elemento che vizia la stessa lettera del 29 Dicembre”. A questo ha aggiunto: “Oltre il danno la beffa considerato che a queste strutture saranno richiesti anche le indennità di occupazione – ha concluso Corrado - ho chiesto di mettere un punto, sollecitando il gruppo del Movimento 5 Stelle a scrivere insieme in maniera trasversale un documento che desse mandato a revocare la comunicazione del 29 Dicembre, individuando un percorso chiaro per il futuro delle strutture e salvaguardando i lavoratori ma il riscontro è stato negativo”. 

La commissione scuola: “Il M5S sta mettendo in atto un dramma sociale”

La questione è stata discussa anche in commissione scuola nella mattina di martedì 16 gennaio: “Mi auguro, che leggendo le carte in maniera più approfondita il m5s capisca quale dramma sociale sta mettendo in atto nel IV Municipio – ha commentato Annarita Leobruni, consigliera dem -  Il lavoro di donne e il posto al nido dei bambini deve essere tutelato, non solo per i posti dei bimbi che verranno riassorbiti negli asili comunali limitrofi, ma per tutte quei bambini che dovranno accedere al servizio nidi per la prima volta e non troveranno posto negli asili vicino casa”.

“Ci stiamo lavorando, non lasciamo soli i bambini” 

E dopo la lettera di sfratto recapitata poco dopo Natale alle strutture in convenzione anche il Movimento Cinque Stelle del Tiburtino ha commentato: “Ci stiamo lavorando”. A spiegare quali sono le intenzioni dei pentastellati rispetto alla vicenda è Germana Di Pietro, capogruppo del M5S: “Gli sfratti non sono stati dati da una volontà politica – ha precisato la capogruppo – siamo quotidianamente in contatto con il Comune di Roma per superare questa criticità”. E così ha spiegato: “I nidi sono in convenzione in una struttura pubblica, una prassi che a livello normativo oggi non è più possibile, sappiamo bene che questo ostacolo deve essere superato e non solo in questo caso specifico”. Ha concluso: “Non lasciamo soli i bambini e comprendiamo le difficoltà degli operatori”. 

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