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Sabato, 27 Novembre 2021
Pietralata Casal Bertone / Largo San Giuseppe Artigiano

Precipita e muore a Portonaccio: i garage della discordia e i lavori mai finiti

Degrado, abbandono e proteste. Da tempo i residenti della zona chiedono a gran voce interventi di riqualificazione dell'area perché "pericolosa"

Amarezza e rabbia a Portonaccio dopo la tragica vicenda avvenuta nella tarda serata di ieri quando una donna di 37 anni è morta in largo San Giuseppe Artigiano precipitando nei parcheggi sotterranei. Un'indignazione legittima, una "tragedia annunciata", soprattutto perché da tempo i residenti chiedono a gran voce che la zona venga messa in sicurezza e riqualificata dopo anni di abbandono. Un messaggio di cordoglio alla famiglia di Tiziana Laudani arriva anche dalla presidente del Municipio, Roberta Della Casa. 

"Oggi è un giorno di lutto e di dolore - ha dichiarato la minisindaca del Tiburtino - La situazione di abbandono di largo San Giuseppe Artigiano è nota da anni ma nessuno è mai intervenuto in maniera risolutiva - aggiunge - Sono vicina alla famiglia della vittima Tiziana Laudani cui rivolgo sentite condoglianze a nome del IV Municipio".

IL CANTIERE MAI CHIUSO - L'area, di proprietà del Comune di Roma, è stata concessa ad un gruppo societario nell'anno 2006 per la realizzazione di un parcheggio interrato. A seguito di fallimento e di inchieste giudiziarie, però, l'opera non è mai stata portata a termine, da qui l'abbandono. Più di un anno fa, nel giugno del 2015, alcuni residenti lanciarono un primo grido d'allarme, a Roma Today denunciavano il disagio alla circolazione creato dalla presenza del cantiere mai chiuso, la situazione di degrado e abbandono e anche l'assenza di sicurezza: "Pericolo e angoscia non solo per i residenti ma anche per gente di passaggio". Qualche mese più tardi, nel novembre dello stesso anno, in largo San Giuseppe Artigiano anche una coltre di fumo che si è sprigionato dai locali sotterranei dove vivevano "occupanti abusivi" e che ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco.

Tragedia largo San Giuseppe Artigiano (1)

Intanto le richieste di cittadini e comitati per mettere in sicurezza l'area sono andate avanti e insieme a queste sono sorte le prime proteste. Nell'aprile di quest'anno il comitato Beltramelli-Meda-Portonaccio ha affisso, nella notte tra il 6 e il 7, in vista di un corteo che si sarebbe svolto di lì a poco, manifesti per chiedere "Meno abbandono e più sicurezza". A fare chiarezza sullo stato dei lavori e sulle sorti di largo San Giuseppe Artigiano, sempre nell'aprile di quest'anno l'allora minisindaco Emiliano Sciascia, in un'intervista rilasciata al nostro giornale ha definito il Municipio "spettatore interessato" precisando che nel "2009 è stato rilasciato il permesso per la costruzione e i lavori sono stati interrotti per problemi di natura finanziaria del concessionario la Società SILE srl. che successivamente è fallita - ancora - L’opera risulta incompleta in quanto manca la sistemazione di superficie, che non rende fruibile la piazza e le finiture interne". Nella stessa occasione ha specificato: "Dopo numerose segnalazioni da parte del Municipio e del IV Gruppo, il Dipartimento alla Mobilità ha intimato al curatore fallimentare, e prima alla società, di provvedere alla manutenzione ricevendo in cambio la disponibilità ad effettuare solo interventi minimi di emergenza".

Ad oggi però nulla è cambiato e qui in largo San Giuseppe Artigiano il degrado è una costante. Dalla scorsa notte, oltre lo stato di abbandono, questo luogo sarà ricordato soprattutto perché si è consumata una "tragedia annunciata". Sono tanti gli amici di Tiziana che in queste ore stanno lasciando ricordi e saluti commossi sulla sua bacheca facebook: "Sono rimasta senza parole" e ancora "Non ci voglio credere". 

Tragedia largo San Giuseppe Artigiano (2)

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