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Scuola chiusa da 80 giorni dopo il terremoto: proteste in Municipio

Nella mattina di venerdì 20 gennaio, genitori e bambini della scuola La Primula hanno protestato in maniera pacifica al Municipio Roma IV per chiedere l'apertura dei locali

Detto fatto. Dopo l’annuncio dei giorni scorsi, i genitori dei bambini che frequentano la scuola La Primula di via Palenco, nella mattina di venerdì 20 gennaio, hanno protestato in maniera pacifica sotto la sede del Municipio Roma VI. La scuola è stata chiusa dopo le scosse sismiche dello scorso 30 ottobre e non ha mai riaperto. Tutte le forze politiche sono scese in campo. La componente Fratelli d’Italia: “La scuola di via Palenco è agibile, che aspetta il Municipio a riaprire i locali?”. Sulla questione anche il Pd: “A quali fini è designata la struttura?”.

A fare chiarezza la presidente del Municipio Della Casa: “La soluzione va condivisa, presto sopralluogo dell’assessora Baldassare”.


Come in tutte le scuole della città, anche presso la struttura di via Palenco nelle giornate del 1 e 2 novembre sono stati effettuati dei sopralluoghi per constatare la presenza di eventuali danni provocati dalle scosse sismiche del 30 ottobre. Durante le indagini sono stati trovati dei calcinacci e la dirigente scolastica ha decretato la chiusura dell’edificio. La struttura, ricordiamo, è stata data in comodato d’uso al La Primula, scuola privata, fino all’anno 2020. Da quel momento il plesso non ha più riaperto e i bambini sono stati “trasferiti” nei locali della chiesa di via delle cave di Pietralata. Intanto sono stati eseguiti i lavori e i genitori dei 60 bambini che frequentano La primula hanno protestato nella mattina di venerdì davanti la sede del Municipio contro la mancata apertura della scuola.


Immediate sono state le reazioni del mondo politico, municipale e non. La componente di Fratelli d’Italia, a partire da Fabrizio Ghera, capogruppo in Campidoglio, Gianni Ottaviano capogruppo in Municipio e i consiglieri Santoro e Polverato hanno commentato così la mancata apertura della scuola: “Nonostante i lavori effettuati la scuola è ancora chiusa e i bambini continuano ad essere ospitati dalla parrocchia, tant’è che i genitori e gli insegnanti hanno manifestato davanti al Municipio affinché si trovi subito una soluzione”. Hanno continuato: “Grazie a Fratelli d’Italia questa mattina si è riunita la commissione Trasparenza per fare chiarezza sulla questione ed è emerso che l’ufficio tecnico ha inviato una nota in cui si precisa che la scuola di via Palenco può riaprire in quanto la struttura è agibile poiché i lavori hanno riguardato i cornicioni esterni – hanno poi concluso - Ancora una volta tanta incapacità da parte dei 5 Stelle, chiediamo pertanto che il plesso venga riaperto e che i bambini possano tornare il prima possibile nelle aule”.

La vicenda è stata trattata anche dalla commissione trasparenza del Municipio nella mattina di venerdì 20 gennaio. E’ stato il presidente Nicolò Corrado (Pd) a commentare: “La chiusura della struttura inizia a dare adito a zone d'ombra sul futuro utilizzo dei locali, l'immobile sarebbe oggetto di valutazioni da parte del comune e del municipio per procedere ad un eventuale cambio d'uso – ha spiegato ma la struttura era e deve tornare ad essere una struttura educativa scolastica”. Non manca l’apprensione sul futuro dei locali: “Abbiamo chiesto al vice Presidente Tozzi se il Comune ha in testa progetti altri rispetto all'uso scolastico dell'immobile ma la sua evasività non ha tranquillizzato i genitori e i bambini”. Sulla necessità di riaprire la scuola ha continuato: “Abbiamo chiesto al municipio di mettere fine a questa situazione riaprendo immediatamente la scuola e tornando ad erogare un servizio essenziale, culturalmente strategico perché inserito in una periferia vera e quindi ancora più esigente, una periferia che chiedeva risposte e che non ha avuto. Corrado ha quindi concluso: “Invitiamo la Presidente Della Casa a dare ai genitori la giusta prova di capacità amministrative e di impegno politico su un argomento da sempre da lei sbandierato come un tema principale nella propria azione di governo. Ci aspettiamo che già la prossima settimana la struttura di Via Palenco torni ad essere scuola senza ulteriori ombre”.

“La scuola è attualmente chiusa per una decisione della dirigenza scolastica nonostante un nulla osta alla riapertura seppur con prescrizioni per il pericolo della caduta di calcinacci dai cornicioni”, ha precisato la presidente Della Casa. Sull’impegno profuso dal Municipio nei giorni seguenti la chiusura, la minisindica ha commentato: “Il Municipio, a proprie spese, seppure non competente, ha effettuato i lavori di spicconatura degli intonaci per un importo di diecimila euro”. Della Casa assente durante la protesta dei genitori ha spiegato: “Avevo comunicato in anticipo che non sarei stata presente – ha anticipato – Ho chiesto un sopralluogo anche all’assessora Baldassare, l’obiettivo è trovare una soluzione condivisa, sottolineo però che non è in atto nessun accordo con nessun ente per la destinazione d’uso dei locali e non escludo che possa continuare a “vivere” l’istituzione scolastica”.
 
 

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