Pietralata Tiburtino / Via dei Monti di Pietralata

Pietralata, il racconto del tour per dire "no" allo stadio della Roma

Circa 70 persone hanno partecipato all'evento

Circa 70 persone tra semplici cittadini, volontari ed amministratori hanno partecipato al “tour” organizzato dal Comitato popolare Monti di Pietralata nelle aree dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma. L’iniziativa, tenutasi nel pomeriggio di lunedì 19 giugno, ha permesso a molti di conoscere, veramente, come potrebbe cambiare il quartiere di Pietralata qualora dovesse andare in porto il progetto della nuova casa dei giallorossi.

Le tappe del tour

Il tour è partito da via dei Monti Tiburtini 144 per spostarsi su via del Sedano e via dei Legumi. Il gruppo si è poi spostato verso via dei Monti di Pietralata dove sorgeranno la nuova facoltà di ingegneria dell’università La Sapienza ed un centro d’accoglienza, quest’ultimo già finito nel mirino delle forze politiche di opposizioni del IV Municipio. Si è arrivati, quindi, a via della Ruta. Qui ci sono delle case che rischiano addirittura di essere espropriate se non si “sistema” il progetto, lasciando fuori quella porzione di territorio. Su via degli Aromi, infine, i partecipanti hanno potuto “scoprire” c’è un altro piccolo borgo con spazi verdi molto grandi, curati dai cittadini ,e che dovrebbero fare spazio ai cantieri.

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“Ci siamo concentrati soprattutto su quelle aree verdi curate dai cittadini, spazi che ammontano a circa 6 ettari – racconta, a RomaToday, Flavio Fianco, presidente del comitato – la nostra non voleva essere una manifestazione di protesta ma un’occasione per mostrare un’area che, a differenza di quello che dice il marketing politico, non è degradata e non ha bisogno dello stadio per essere valorizzata”.

Documenti ufficiali

Durante ogni tappa del tour, ai presenti sono stati letti documenti ufficiali prodotti dalla Roma e analizzati dal Comune di Roma in merito alla situazione e agli interventi da realizzare su ogni area. In particolare, ci si è concentrati soprattutto sui punti dove dovrebbero sorgere la curva sud e la curva nord.

“Sono emerse tutte le incongruenze a livello di comunicazione politica – sottolinea Fianco - le persone si sono rese conto che il racconto che vede quest’area come “degradata” è a dir poco fantasioso.  È palese la volontà di dare una giustificazione per un progetto che porterà fino a 21 ettari in più di cemento rispetto a quello presentato nel 2012”.

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Critiche

Non sono mancate, ovviamente, le critiche, soprattutto da parte di chi è favorevole alla costruzione dello stadio. “Le critiche sono arrivate ex post, soprattutto tramite i social - analizza il presidente del comitato - ci hanno attaccato su tutto, numero ed età dei partecipanti, tranne che sui contenuti visto che andrebbero a smentire documenti prodotti da Comune o AS Roma. Proprio per questo ribadiamo il nostro invito al prossimo incontro, chi ci critica sui social, partecipi e si confronti.”.

Presenti anche le opposizioni del II Municipio

Al tour hanno partecipato anche esponenti delle opposizioni del II Municipio. Il progetto stadio, infatti, prevede la realizzazione di opere accessorie proprio su questo territorio. Oltre ai ponti ciclopedonali, preoccupa soprattutto il carico che avrà la fermata metro Bologna, punto nevralgico per l’afflusso e deflusso dei tifosi.

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