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Strade chiuse, rifiuti e sicurezza: la rivolta di Tiburtina parte da via Masaniello

Il comitato cittadini stazione Tiburtina ha annunciato una manifestazione per protestare contro la chiusura di via Masaniello, la mancata pulizia delle strade e la presenza di immigrati

E’ tanta l’esasperazione dei residenti nella zona a ridosso della stazione Tiburtina. I fenomeni che attanagliano il loro vivere quotidiano sono diversi. Così il comitato cittadini stazione Tiburtina ha indetto una manifestazione per esporre il proprio dissenso nei confronti dell’amministrazione che “cala le scelte dall’alto” senza interpellarli. L’appuntamento è fissato per le ore 10.30 della mattina di sabato 21 gennaio in via Masaniello.

Ed è proprio da via Masaniello che i cittadini hanno voluto far partire la loro protesta. Questa strada infatti è chiusa al traffico dal 2015. La motivazione? Notevole presenza di buche. Un nervo scoperto per i residenti perché non essendo aperta di fatto costringe gli autobus e le auto a percorrere strade alternative molto più vicine alle abitazioni. Inoltre, sempre qui, in via Masaniello, sorge anche il Ferrohotel, struttura designata per l’accoglienza dei migranti. Ma non è tutto. I residenti hanno lamentato anche l’assenza di pulizia dovuta al mancato passaggio degli operatori Ama. La zona continua ad essere una zona di bivacco.

“Ricordiamo come fosse ieri l'incontro avvenuto agli inizi del mese di ottobre con l'assessore Baldassarre in cui, in seguito alle vicende legate alla presenza dei migranti in via Cupa, ci assicura che ogni futura decisione sarebbe stata presa insieme, ''metteteci alla prova'' ci disse”, hanno commentato dal comitato. A questo hanno aggiunto: “Da quel giorno non abbiamo più sentito nessuno, la nostra delusione è stata immensa nell'aver appreso dai giornali la notizia dell'apertura di un centro migranti di fronte la Stazione Tiburtina con uno stanziamento folle di mezzo milione di euro”. Infine: “Da quando si è insediata la sindaca Raggi non ha risolto ne i piccoli problemi che necessitavano anche solo di una telefonata, ne i grandi problemi come questo dei flussi migratori”.

Hanno quindi annunciato la manifestazione di sabato 21 gennaio spiegando: “Di fronte alla prepotenza di questa amministrazione comunale che non ha risolto ad oggi neanche un problema della zona, ma ne cala dall'alto uno ancora più grande, ci vediamo costretti a manifestare pubblicamente il nostro dissenso insieme al Movimento di Matteo Salvini – il comitato – hanno già aderito parlamentari della Lega Nord come l'On. Barbara Saltamartini”. Da qui l’ultimatum: “Se la Raggi e i suoi assessori interpretano il loro ruolo come dei monarchi assoluti troveranno a contrastare le loro scelte i cittadini vessati dalla loro mala amministrazione".

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