TiburtinoToday

"Festa di via" al Tiburtino accende la polemica: "Perché senza bando?"

La richiesta, accolta, della società privata organizzatrice è arrivata a meno di un mese dall'evento

“Lo abbiamo scoperto attraverso una pura coincidenza ma puntiamo a fare chiarezza sull’intera vicenda perché se fosse vero sarebbe un’altra pagina molto triste dell’amministrazione Della Casa, una vera vergogna”. Un sentimento di rabbia e indignazione quello che serpeggia tra le stanze del Municipio Roma IV e che nella mattina di giovedì si concretizza con un punto all’ordine del giorno in commissione trasparenza. In via Tiburtina 1163 c’è bisogno di fare chiarezza su “Feste di via”, una fiera che si svolgerà lungo la Tiburtina tra le vie Cave di Pietralata e Durantini il primo maggio: un’area di cantiere che per l’occasione diventa la location ideale per 128 banchi, tra cui 80 alimentari. “Nessuna gara per l’assegnazione di questi posti, nessun bando e con il parere negativo della polizia municipale” fanno sapere dal Partito Democratico. 

“Festa di via”

“Un format ormai consolidato su Roma, un progetto voluto dal Comune, itinerante nei vari Municipi, nasce per la riqualificazione del territorio (…) le vie in queste giornate diventano centro di aggregazione e attrazione per i residenti e i visitatori”. La documentazione presentata da Ma.VI. srl spiega anche la suddivisione dell’area: “Il mercatino diviso in tre aree: artistico, enogastronomico, prodotti tipici, area street food (…) laboratori artistici, laboratori didattici”. La festa si è già svolta in altri due municipi: III e il XV. Nello specifico, l’evento in calendario per il 1 maggio nell’area di cantiere prende il nome di “Fave e pecorino” nell’ambito de “La festa del via”. 

Dalla richiesta del suolo pubblico al parere negativo della polizia locale

Saranno contenti i nostalgici della storica fiera del 1 Maggio che nel giorno della festa dei lavoratori accoglieva sulla via Tiburtina cittadini provenienti dall’intera regione, meno (probabilmente) gli attivisti e i portavoce del Movimento Cinque Stelle che negli anni hanno messo alla berlina gli “affidamenti diretti” e che sulla lotta a questi hanno costruito parte della loro filosofia politica. L’intera vicenda, stando ai documenti che Roma Today ha potuto leggere, è iniziata lo scorso 3 aprile (a meno di un mese dalla data di svolgimento) quando il rappresentante legale della società Ma.VI. Eventi Srl ha presentato domanda al Municipio Roma IV per la concessione di suolo pubblico. La stima dei partecipanti prevista dagli organizzatori è stata inizialmente di 200 persone (da documenti) per diventare poi fino a 1000 (sempre stando ai documenti che RT ha potuto leggere). “Il livello di rischio è stato modificato dopo la mia denuncia” ha commentato Umberti capogruppo del PD. Per la giornata dell’11 aprile è stata poi fissata la conferenza di servizi e il giorno seguente è stata inviata una richiesta da parte del Municipio IV al Dipartimento Mobilità per sollecitare un “parere di competenza” e in allegato sono stati inviati anche i pareri già espressi in conferenza di servizi. Tutto questo con un parere negativo già espresso dalla polizia locale del IV gruppo per “motivi di sicurezza” in data 11 aprile. 

La trasparenza, questa sconosciuta

“La trasparenza si invoca ma non si attua – ha commentato Massimiliano Umberti, capogruppo del PD al Tiburtino – per un evento di questo tipo non viene indetto nessun bando. Abbiamo incalzato il presidente della commissione commercio sulla vicenda ma non abbiamo ottenuto nulla, è stato molto chiaro l’imbarazzo del Movimento Cinque Stelle rispetto all’intera vicenda, tutti sapevano e nessuno ha detto nulla”. Umberti ha concluso: “Noi andremo avanti, l’atteggiamento dei cinque stelle è una presa in giro verso i cittadini”. 

La festa del 1 maggio in commissione trasparenza

La festa del 1 maggio è arrivata anche in commissione trasparenza al Tiburtino: “Avevamo convocato la commissione, chiedendo la presenza del direttore del IV Municipio, per capire cosa avesse fatto il Municipio il 25 aprile e cosa avrebbe fatto il 1 maggio e capire meglio cosa ci fosse dietro all'evento “Feste di via” – ha spiegato Nicolò Corrado, presidente della commissione - La direttrice ha delegato il responsabile del procedimento che si è reso protagonista di un triste show. Abbiamo chiesto informazioni sui termini di presentazione della richiesta dell'occupazione di suolo pubblico dell'evento ma lui ha evaso la domanda, in altre parole volevamo sapere se fosse possibile o meno che una realtà privata presentasse una domanda oltre i termini di trenta giorni dall'evento e a quel punto si è alzato ed è andato via, in maniera irrispettosa nei confronti della commissione tutta”. Per il PD non c’è dubbio: “Una fuga inaccettabile che purtroppo alimenta i dubbi sull'evento in programma il prossimo 1 Maggio in Via Tiburtina”. 

“Perché una realtà privata viene trattata in maniera particolare?”

E continua la polemica politica: “Dopo un percorso di razionalizzazione dell'iter per l'organizzazione degli eventi sul territorio, con aspri confronti nelle discussioni della passata amministrazione municipale sul tema, che ha messo in difficoltà le associazioni e le piccole realtà del territorio costrette in una ragnatela burocratica voluta da Roma Capitale sotto il governo Marino – ha concluso Corrado - non si capisce cosa oggi permetta alla realtà privata organizzatrice dell'evento "Feste di via" che paralizzerà Via Tiburtina il prossimo martedì di poter vantare un trattamento particolareggiato in deroga a quanto fin qui fatto per tutte le altre realtà in questi anni”. 

Per il Municipio la festa è “una pausa dal traffico”

Intanto la presidente del Municipio Roma IV, Roberta Della Casa ha puntato l’attenzione solo ed esclusivamente sull’importanza per i cittadini di “stare insieme”. Nessun accenno dunque alle modalità attraverso cui sono stati assegnati gli stalli e come mai non è comparso nessun avviso pubblico per favorire la partecipazione dei commercianti di zona: "Per molti, troppi anni, nei quartieri del IV Municipio non si sono creati momenti di aggregazione; nessuna festa né eventi che permettessero svago, cultura e momenti di condivisione degli spazi comuni. In questi due anni abbiamo riportato vita nelle piazze, strade, scuole e centri culturali dando modo alla popolazione di stare insieme disponendo di qualcosa di bello e divertente. Non esiste un futuro se non ci si riappropria degli spazi urbani e del bene comune! In particolare, in questo 1 MAGGIO, abbiamo accolto una proposta che vedrà la Via Tiburtina, nel tratto urbano tra Via Cave di Pietralata e Via di Casal Bruciato, completamente pedonalizzata per l’intera giornata. Tutta la cittadinanza avrà modo di passeggiare in totale sicurezza tra stand di artigianato e alimentari, proprio come già avviene in altre zona di Roma” si legge in una nota inviata da via Tiburtina 1163.

“Vogliamo che la comunità si riappropri del territorio”

Ancora si legge: “Una pausa dal traffico che servirà a riportare le famiglie a fruire del proprio territorio e permetterà a tutti quelli che non sceglieranno la gita fuori porta di avere l’alternativa sotto casa. Un’iniziativa che aiuterà anche ad abbassare la CO2 unendo lo svago alla cura dell’ambiente! Tutto l’evento si svolgerà naturalmente nel rispetto delle norme e della sicurezza e consentirà comunque a chi dovrà usare i mezzi pubblici di spostarsi in libertà poiché le linee bus non saranno sospese ma deviate nel loro percorso. Per la serata abbiamo accolto un’ulteriore proposta che riguarda il quartiere di Casale Caletto che ospiterà una bellissima iniziativa musicale dedicata ad una zona difficile in cerca di riscatto sociale e che certamente porterà in piazza cittadini di diverse zone del quadrante est di Roma. Vogliamo che tutta la nostra comunità si incontri e si riappropri del territorio!"

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