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Sabato, 18 Maggio 2024
Colli Aniene Colli Aniene / Via degli Alberini

L'Asd Tor Sapienza non ha più una casa, lunedì 700 atleti non potranno entrare nel centro

Dopo una lunga battaglia giudiziaria il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della società calcistica

Già il 18 aprile la situazione era precipitata. Lunedì 22, avverrà invece lo sgombero, con o senza l’assenso della società. Sarà forse il momento più difficile della lunga storia dell’ASD Tor Sapienza, squadra del quartiere del IV municipio, nata nel 1958. Una società che è diventata, nel corso degli anni, una vera e propria fucina di talenti. Ora, però, dovrà lasciare l’impianto sportivo di via Alberini rimanendo, di fatto, senza una sede dove far allenare i propri atleti.

La vicenda

La vicenda nasce nel 2021. Con la concessione per l’utilizzo del centro, di competenza municipale, in scadenza, il Tor Sapienza era certo che avrebbe proseguito la sua attività almeno sino al 2037 grazie agli investimenti effettuati sull’impianto. Interventi che, secondo il sodalizio, avrebbero dovuto garantire “l’applicazione del disciplinare di concessione”. Invece, la presenza di alcuni container abusivi adibiti a spogliatoi ha bloccato tutto. Così, senza concessione rinnovata, la società ha vissuto gli ultimi anni con un piede fuori dalla porta e l’altro nei tribunali.

I ricorsi

I 700 atleti rischiano, già da lunedì, di rimanere senza una casa. “Il Municipio IV di Roma Capitale ha infatti intimato lo sgombero dell’impianto in via degli Alberini già nei prossimi giorni, in virtù della sentenza del Consiglio di Stato dello scorso gennaio che ha momentaneamente legittimato la volontà dell’amministrazione municipale di non voler rinnovare la concessione all’A.S.D. Tor Sapienza sino al 2037” scrive la società calcistica in una nota.

Secondo l’ASD Tor Sapienza “la società si è garantita questo diritto attraverso gli investimenti per oltre 1 milione di euro effettuati, sin dal 2012, al fine di riqualificare completamente l’impianto. Quest’ultimo versava infatti in condizioni di degrado assoluto, mentre oggi è un fiore all’occhiello per il territorio con la presenza costante di ex campioni come Giuseppe Giannini, Franco Cordova e Stefano Desideri”.

La questione degli spogliatoi abusivi ha dato il via a tutta la vicenda giudiziaria. “I giudici, all’interno di un procedimento penale, hanno smentito tale accusa motivando come si trattasse di opere di “interesse pubblico in quanto finalizzate ad una migliore fruizione di un bene collettivo” – scrive ancora il Tor Sapienza - il Tar del Lazio ha inoltre ritenuto illegittimo nel 2021 il rifiuto del Municipio IV a prolungare la concessione alla società sino al 2037”. Nel frattempo, però, con i giudizi ancora in corso, la situazione è stata congelata. La socetà ha continuato a lavorare nell’impianto in attesa che la giustizia facesse il suo corso.

Colpo di scena

Arriva, così, un vero e proprio colpo di scena. Il Consiglio di Stato, nei primi giorni del 2024, “ha tuttavia sorprendentemente ribaltato questa sentenza. L’A.S.D. Tor Sapienza dal canto suo ha immediatamente proposto due nuovi ricorsi, convinta delle proprie ragioni: uno in Cassazione e l’altro al Consiglio di Stato. I legali della società hanno inoltre proposto ricorso anche al Tar del Lazio per l’annullamento del provvedimento di rilascio dell’impianto”. Il 18 aprile, invece, il Consiglio di Stato respingeva la richiesta di istanza cautelare presentata insieme al nuovo ricorso. Si chiedeva, insomma, di congelare il giudizio del gennaio 2024 in attesa di una nuova sentenza. Invece la decisione appena presa dai giudici anticiperebbe il giudizio di merito “costringendo”, di fatto, il IV Municipio ad intervenire.

Sgombero

Con un'ordinanza di questo tipo, al netto di altri ricorsi, l’amministrazione municipale ha l’obbligo di evitare, ad esempio, un danno erariale dovuto al fatto che, volenti e nolenti, un impianto pubblico, di competenza proprio del Municipio, ospiti una società che non ha il diritto di stare lì. Ecco perché già da lunedì 22 aprile, la polizia locale e addetti del municipio dovrebbero, condizionale d’obbligo, andare a sgomberare l’impianto.

La protesta del Tor Sapienza

Secondo il Tor Sapienza “il Municipio IV, nonostante siano tuttora pendenti questi contenziosi fra le parti, vuole sottrarre nell’immediatezza l’impianto all’A.S.D. Tor Sapienza. Il Municipio IV sembra ignorare che la stagione sportiva sia ancora in corso e che una decisione di questo tipo costringerebbe le numerose squadre giovanili a ritirarsi dai campionati con la grande delusione dei ragazzi”. Come detto, l’amministrazione municipale, vista l'ordinanza del Consiglio di stato contro la richiesta di sospensiva in via cautelare, ha l’obbligo di intervenire. Una cosa, però, potrà farla: preparare immediatamente un nuovo bando per far sì che a settembre l’impianto abbia di nuovo un gestore.

L’appello

La stagione sportiva non è ancora finita. Il Tor Sapienza ha quindi deciso di lanciare un appello “al sindaco Roberto Gualtieri e all’assessore allo Sport Alessandro Onorato per bloccare questa ingiustizia, perché di questo si tratterebbe come già certificato anche dal giudice penale e dal TAR del Lazio”.

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