Sabato, 13 Luglio 2024
Colli Aniene Via del Frantoio

Ex centro accoglienza: spunta l’ipotesi della sede Ama nei locali sgomberati

Gli spazi di via del Frantoio verranno consegnati ai cittadini

“Lavoreremo di concerto con i cittadini per mettere questi spazi al servizio di quartiere”. Con queste parole, Massimiliano Umberti, minisindaco del Municipio Roma IV, ha annunciato il progetto di riqualificazione che interesserà gli immobili di via del Frantoio, a Tiburtino III, sgomberati nella mattina di martedì dalle forze dell’ordine. Intanto, stando a quanto apprendiamo da fonti vicine a Roma Today, spunta l’ipotesi di istituire la sede di Ama nell’ex centro di accoglienza. 

I locali di via del Frantoio, dove un tempo esisteva il centro di accoglienza per migranti, sono stati sgomberati nella mattina di martedì. Le operazioni, condotte dai caschi bianchi e dagli agenti di polizia, sono state coordinate dalla Prefettura. All’interno dello stabile di proprietà comunale, sgomberato per la terza volta in due anni, avevano trovato rifugio una quarantina di senzatetto. “L’edificio è stato per lungo tempo un centro SPRAR gestito dalla Croce Rossa Italiana, chiuso nel giugno 2018 ad opera della giunta Raggi. Nel 2019 era stato pubblicato un bando per il “recupero funzionale” dello stabile. Peccato che nulla sia stato fatto. L’edificio, rimasto abbandonato, è diventato “rifugio” per decine di senza dimora che hanno avuto, come unica risposta, gli sgomberi. Ben 3 negli ultimi 2 anni” hanno commentato gli attivisti di ‘Nonna Roma’ a margine delle operazioni di polizia. 

“Nulla è stato fatto per tutelare le persone in condizioni di vulnerabilità. Non si è introdotto, nei mesi precedenti, un percorso volto a dare una accoglienza degna agli uomini e donne che vivevano nello stabile. Così come, subito dopo lo sgombero, non sono state offerte soluzione alloggiative agli sgomberati, che non hanno alcun posto dove andare” hanno aggiunto. Nei giorni scorsi, il gruppo cittadino di Fratelli d’Italia ha chiesto lo sgombero dell’immobile appellandosi al sindaco e al ministro. Intanto, nell’ambito della riqualificazione dell’area è prevista anche una ristrutturazione del vicino edificio scolastico. 

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