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Forza Nuova marcia a Tiburtino III: "Libereremo tutti i quartieri dall'antifascismo infame"

Giuliano Castellino è stato portato via dalla polizia

Poche decine i manifestanti di Forza Nuova e Roma ai Romani che nella serata di ieri hanno disobbedito al divieto della Questura e hanno svolto la passeggiata della sicurezza tra le strade del quartiere Tiburtino III per chiedere la chiusura del centro migranti di via del Frantoio. Il leader di estrema destra Giuliano Castellino è stato poi portato via dalla polizia.

Il corteo tra le strade di Tiburtino III

Il punto di concentramento è stato, come annunciato sui social in questi giorni, l'uscita metro della fermata Santa Maria del Soccorso. Poco dopo le 20.00 i milintanti hanno iniziato a radunarsi nel piazzale metro, ad attenderli decine di blindati che hanno bloccato l'ingresso di via del Frantoio. Il mini corteo con in testa il leader di Forza Nuova, Giuliano Castellino, ha attraversato la via Tiburtina e si è diretto verso le case popolari del quartiere. Assediato dai giornalisti Castellino non ha risparmiato offese e insulti "Devono stuprare tua madre" a chi chiedeva perché avessero evaso l'ordine di via San Vitale.

"Ogni centro di accoglienza sarà una trincea"

In testa al corteo Castellino quindi che nonostante un'apparente fastidio per la presenza dei cronisti si è concesso a monologhi contro antifascisti e istituzione: "Libereremo tutti i quartieri dal più becero e infame antirazzismo - ha dichiarato mentre il corteo proseguiva lungo le strade di Tiburtino III - gli antifascisti insieme a cooperative che speculano sugli immigrati, insieme alla Caritas e con la complicità della Questura vogliono svendere i nostri quartieri a orde di immigrati provenienti da ogni angolo del pianeta". Ha poi aggiunto: "Noi qui vogliamo riprenderci quello che è nostro, ogni sfratto di un nostro connazionale sarà una barricata, ogni centro di accoglienza sarà un trincea, non siamo più disposti a tollerare l'arroganza di questo sistema". Un attacco diretto alla prima cittadina: "Il sindaco andasse a quel paese insieme al suo burattinaio" in riferimento ai commenti di Virginia Raggi sulla "marcia" annunciata dall'estrema destra per il 28 ottobre. 

Manifestanti identificati, Castellino portato via dalla polizia

Su via Grotta di Gregna i manifestanti sono stati invitati a fermarsi dagli uomini della Questura che hanno ricordato loro la non autorizzazione al corteo. Dopo lanci di fumogeni e una breve corsa, i manifestanti sono stati "braccati" dalle forze dell'ordine, polizia e carabinieri. Accerchati hanno continuano a cantare cori, inni. Sono stati fermati e identificati mentre Castellino è stato portato via dalla polizia. 

"Io non sono di questo quartiere ma i nostri problemi sono gli stessi"

I militanti di Forza Nuova e di Roma ai Romani sono stati cooptati da tutta la città e non hanno superato le 50 persone. Al nostro giornale nessuno ha detto di essere residente del quartiere e quindi la domanda "Perché siete qui?". "Perchè a noi non danno niente invece a loro (i migranti ndr) danno tutto, i poliziotti ci fermano ma non sanno che se si ammalano i nostri figli si ammalano anche loro". E si dovrebbero ammalare di malaria secondo gli intervistati che provengono da Magliana, da La Rustica.

Scortati all'ingresso della metro

I militanti, dopo le identificazioni, sono stati accompagnati all'ingresso della metro di Santa Maria del Soccorso dagli uomini della polizia di Stato. Il corteo si è sciolto intorno alle ore 21.00. 

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