Martedì, 19 Ottobre 2021
Colli Aniene Tor Cervara / Via di Tor Cervara

Il Casale della Cervelletta dimenticato: "Combattiamo contro i mulini a vento"

Il coordinamento Uniti per la Cervelletta le ha provate tutte, iscrivendo anche la struttura al concorso promosso dal FAI. Nulla, qui solo degrado

“Vogliamo ripristinare il valore culturale e restituire l’area ai cittadini, si potrebbero portare avanti tanti progetti, gite scolastiche, orti urbani”. Fu questa la risposta dell’allora candidata presidente di Municipio quando durante un’intervista per il ballottaggio la nostra redazione chiedeva cosa avrebbe fatto per risollevare le sorti del Casale in caso di vittoria. Quella vittoria c’è stata ma qui alla Cervelletta ancora non si è vista nessuna novità se non un degrado sempre maggiore. Una condizione che ha spinto addirittura il coordinamento “Uniti per la Cervelletta” a pensare, dopo una lunga battaglia portata avanti in questi mesi: “Ci stanno prendendo per stanchezza?”.

Ma andiamo con ordine.

Dalle richieste a Tronca fino al concorso FAI

Nel maggio del 2016 alcune associazioni riunite sotto il Coordinamento Uniti per la Cervelletta hanno presentato una serie di richieste al commissario Tronca. Tra queste: la restituzione delle chiavi del casale da parte dell’associazione La cervelletta poiché si era conclusa la sua gestione. Non solo, anche un servizio di vigilanza H24 e la messa in sicurezza della struttura. Nulla di fatto. Un mese più tardi il coordinamento è ritornato nei locali per un sopralluogo e ha trovato libri danneggiati, sacchi di farina aperti e ha lanciato un sos, caduto anche questo nel vuoto.

Le elezioni amministrative

Poi le elezioni e le promesse da ogni parte politica per risolvere quel “pasticciaccio brutto” della Cervelletta. Nel luglio successivo un residente di Colli Aniene propone di iscrivere la Cervelletta al concorso indetto dal FAI: vincere significava entrare a far parte del patrimonio del Fondo per l’Ambiente Italiano quindi tutela e manutenzione. Il coordinamento lancia un appello per raggiungere le mille firme e anche il partito democratico presenta un ordine del giorno per aprire un canale istituzionale con il FAI. Il concorso non viene vinto e il casale è rimasto così, nella stessa condizione di degrado se non peggio.

Il coordinamento uniti per la Cervelletta

"Sul Casale storico della Cervelletta, in stato di abbandono totale da quasi due anni, è calato un assordante silenzio frutto del muro di gomma alzato dalle istituzioni che stanno dimostrando una chiara volontà di non voler affrontare il problema" ha esordito Antonio Barcella, membro del coordinamento Uniti per la Cervelletta e presidente dell'associazione Vivere a Colli Aniene. L'impegno che il coordinamento ha dimostrato in questi anni lo vede ancora una volta il prima linea a chiedere la difesa di un diritto: "Abbiamo portato questo caso a tutti i livelli amministrativi, dal Municipio fino al Ministero dei Beni Culturali riuscendo solo ad ottenere risposte imbarazzanti e nessun impegno specifico - ha puntualizzato - il Casale è stato violato da persone ignote che hanno divelto la porta e sono entrati con il probabile scopo di asportare qualcosa".

“Combattiamo contro i mulini a vento”

Barcella ha sottolineato l'impegno che i cittadini hanno preso in questi anni nei confronti del casale, come la raccolta firme per il concorso FAI appunto e l'adozione da parte delle scuole del monumento.  "Tutto ciò è sconfortante e ci siamo chiesti se valga ancora la pena di combattere contro i “mulini a vento” come Don Chisciotte della Mancia o invece è più importante impegnarsi per questioni altrettanto vitali del territorio? Ci stanno prendendo per stanchezza? Sì, forse", ha proseguito. E per concludere Barcella usa toni duri: "I risultati di questo immobilismo si vedranno quando i cittadini saranno chiamati ad esprimersi nel segreto dell’urna - ha concluso - Noi, per il bene della comunità, non possiamo che augurarci una inversione di rotta che, per ora, appare un lontano miraggio."

La provocazione del PD: “Un urlo per la Cervelletta”

A temere il peggio è il gruppo dem del Municipio Roma IV. “La struttura è così degradata che ulteriori infiltrazioni potrebbero provocare addirittura dei crolli”, ha commentato Nicolò Corrado, presidente della commissione trasparenza al Tiburtino. Corrado già in passato ha dimostrato impegno per il recupero del casale: "Gli atti che ho presentato in questi anni lo dimostrano - ha commentato - nei giorni scorsi anche un’interrogazione all’assessore all’ambiente  - ha spiegato Corrado  - nessuno ha più notizie del casale neppure le associazioni”.

La proposta

Da qui la proposta che suona più come una provocazione: “Sono certo che a Settembre le tante associazioni civiche che seguono da sempre il casale riaccenderanno i riflettori sul completo abbandono della struttura - ha concluso - Noi ci saremo insieme ai cittadini, per lanciare un'urlo per la Cervelletta, un ultima chiamata alle istituzioni"

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