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I cittadini di Colli Aniene avevano ragione: "I fumi de la Martora sono tossici"

In base al certificato rilasciato dalla ASL Roma B, i fumi causati dai numerosi fuochi accesi dai nomadi nel campo de La Martora, sono tossici e pericolosi per la salute di loro stessi e dei cittadini di Colli Aniene

I cittadini di Colli Aniene, che si lamentavano della presenza del campo nomadi La Martora e soprattutto dei fumi causati dagli incendi del campo, evidentemente ci avevano visto giusto. E’ arrivata infatti la dichiarazione ufficiale della ASL Roma B che va a confermare i loro sospetti e i loro timori: la pericolosità dei fumi tossici prodotti dalla combustione di materiale plastico e rifiuti urbani, causata dai continui fuochi accesi dai nomadi, è ora una realtà certificata.

Nel testo rilasciato dall’ASL e inviato al comando di polizia municipale, al Sindaco di Roma e al presidente del V Municipio si legge: “Si fa presente che i fumi derivanti dalla combustione di materiale plastico contengono sostanze particolarmente irritanti per le mucose oculari e delle vie respiratorie, e ciò, specie nella stagione estiva quando le finestre delle abitazioni più vicine sono aperte, può costituire un pericolo immediato per la salute soprattutto di anziani, malati, bambini, se la concentrazione di tali sostanze raggiunge livelli adeguati. Da tale combustione, inoltre, possono derivare composti pericolosi per la salute a lungo termine, come diossine ed idrocarburi policiclici aromatici. Si raccomandano pertanto la vigilanza ed adeguati interventi di repressione di tale comportamento dannoso per la salute pubblica”.

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“Le istituzioni hanno sempre sottovalutato il problema, ignorando le diverse segnalazioni degli abitanti della zona che da decenni si battono per il rispetto del loro diritto di respirare e di vivere in sicurezza”, afferma il Comitato di quartiere di Colli Aniene in un comunicato. "Si continueranno a mettere in atto iniziative raccogliendo proposte dai cittadini nel tentativo di risolvere le problematiche e decidere insieme le strade da perseguire affinchè possa essere assicurata la legalità". Il Comitato di Quartiere si dice inoltre molto fermo nella convinzione di voler individuare le responsabilità di questa situazione da "terzo mondo" che danneggia sia i nomadi che i cittadini di Colli Aniene.
 

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