TiburtinoToday

Casal Bruciato al freddo: nelle case del Comune termosifoni spenti, cittadini pronti ad occupare la strada

Sono centinaia le famiglie al gelo per l'assenza di riscaldamenti negli appartamenti da via Satta a via Diego Angeli e via Bergellini

Via Diego Angeli

Falsa partenza per gli impianti di riscaldamento nelle case popolari del quartiere Casal Bruciato. Sono circa 400 le famiglie che dalla giornata di lunedì vivono al freddo negli appartamenti: tra loro anziani, malati e bambini. “Hanno spento le caldaie, ma sono pazzi con queste temperature così basse?” è quello che si chiedono gli inquilini delle case del comune al tiburtino da una via all’altra del quartiere. 

Da via Diego Angeli a via Satta: termosifoni spenti

Sono centinaia e centinaia le famiglie di Casal Bruciato che dalla giornata di lunedì sono al freddo. Basti pensare che solo in via Diego Angeli, ai civici 145-147, sono circa 300 le famiglie che lamentano l’assenza dei riscaldamenti. Gli impianti, accesi lo scorso 17 novembre, stavano funzionando senza troppi intoppi rispetto alla “partenza deficitata” dello scorso anno quando è stata necessaria una mobilitazione (qui la notizia) per svegliare l’amministrazione e metterla difronte all’urgenza. Giornate al gelo anche per le famiglie che vivono in via Satta e in via Bergellini: tutte di competenza del Comune di Roma. 

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I cittadini di Casal Bruciato pronti ad occupare la strada

“Lunedì un sopralluogo di tecnici nei locali caldaia di tutte le palazzine popolari – raccontano alcuni residenti al nostro giornale – Quando abbiamo chiesto il perché ci hanno risposto che si sarebbe dovuto provvedere all’appalto per la manutenzione”. A Casal Bruciato c’è tanta rabbia perché i disagi di vivere al gelo sono già abbastanza noti ai residenti che, puntualmente, si trovano a dover fare i conti con malfunzionamenti e attese infinite. Sono pronti a scendere in piazza, ad occupare strade perché “Non è possibile spegnere le caldaie con questo freddo – ma anche perché – Dal municipio non riceviamo nessuna risposta” hanno concluso. 

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