TiburtinoToday

Finalmente i riscaldamenti a Casal Bruciato: in via Facchinetti con le caldaie arrivano anche le denunce

Per la mattina di sabato 15 febbraio è stata convocata un'assemblea pubblica in piazza Balsamo Crivelli

Protesta in via Facchinetti a dicembre

Se la protesta paga, qualche volta il conto è anche salato. Lo sanno bene gli attivisti del comitato popolare di Casal Bruciato che nei mesi scorsi sono scesi in strada per chiedere il ripristino del funzionamento dei riscaldamenti nelle case di via Satta e via Smith come di via Facchinetti. Ma se nelle case popolari di quest’ultima strada, le caldaie sono state consegnate nella mattina di mercoledì, insieme ad esse (poche ore prima) sono state notificate anche le denunce ai militanti che in difesa dei diritti dei cittadini, avevano messo in piedi delle proteste. Il reato contestato è il blocco stradale. 

La mancata accensione dei termosifoni e le proteste a Casal Bruciato

Ma andiamo con ordine. Come da regolamento, i riscaldamenti all’interno delle case di edilizia residenziale pubblica dovrebbero essere accesi a partire dal 15 novembre. A Casal Bruciato, però, questo non è avvenuto. Basti pensare che tra problematiche relative ai bruciatori, agli impianti obsoleti e alla mancata manutenzione, solo nella prima settimana di febbraio sono state consegnate le prime caldaie nuove. In questi mesi di freddo però, inquilini e comitato non sono rimasti a guardare e hanno dato vita a diverse proteste. “Lo abbiamo fatto per attirare l’attenzione delle istituzioni, perché solo così i problemi sono stati risolti” hanno spiegato al nostro giornale gli attivisti. Nulla di più vero. Già perché proprio a seguito delle proteste, si è risvegliato l’interesse del Comune. “A seguito di uno dei blocchi stradali abbiamo ricevuto contatti con l’assessora Meleo” hanno spiegato ancora. 

Denunciate quattro persone per “blocco stradale”

Sono state recapitate quattro denunce ad altrettanti attivisti che nei mesi scorsi, in particolare in via Facchinetti, hanno bloccato la strada supportati dai residenti del quartiere. “Una notizia che ci fa sorridere, siamo scesi in strada per reclamare dei diritti negati agli abitanti delle case popolari e veniamo denunciati – hanno detto al nostro giornale – Eppure dopo le nostre proteste sono arrivate le caldaie”. Nei giorni “caldi” anche i residenti di via Sante Bargellini a Pietralata sono scesi in strada bloccandola: a noi di Roma Today non risultano pervenute denunce. 

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Assemblea pubblica sabato 15 febbraio in piazza Crivelli 

Toni duri quelli della Rete Popolare Tiburtina (di cui fa parte il comitato popolare Casal Bruciao) in vista dell’assemblea pubblica di sabato 15 febbraio in piazza Crivelli per denunciare quanto sta accadendo. “Chi governa questa città e questo paese sta negando di fatto un diritto basilare come quello all'abitare dignitosamente e tramite la repressione ha deciso coscientemente di arginare ogni forma di protesta. Questa situazione è l’emblema dell’impossibilità da parte di tutti gli attuali partiti politici di rappresentare una soluzione per gli abitanti delle periferie – si legge nella nota diramata dagli attivisti - Non lo è l’amministrazione dei 5 stelle, dimostratasi totalmente incapace a gestire le problematiche ordinarie e straordinarie della città. Non lo sono il Pd e le altre forze politiche del centro “sinistra” che ora gridano allo scandalo ma che hanno governato per anni la città - e che ancora governano la regione - consegnando i quartieri popolari e le periferie al degrado e alla povertà. E non lo sono partiti come la Lega o Fratelli d’Italia che vorrebbero candidarsi adesso ad alternativa, un’alternativa evidentemente fatta di repressione e condanne contro chi rivendica diritti di base e contro tutti i movimenti, i comitati e le persone che lottano per il diritto alla casa”. 
 

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