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Organizzarono una cena a favore dei terremotati: notificate multe per oltre 7mila euro

L'importo raccolto e donato al Comune di Arquata del Tronto è di 1200 euro

“E’ una vicenda dolorosa, una brutta storia. Vogliamo lasciarla alle spalle il prima possibile”. Daria Dickmann è più amareggiata che arrabbiata quando la raggiungiamo al telefono. È stata lei, presidente del comitato di quartiere Villa Fassini di Casal Bruciato, ad organizzare, insieme ad altri cittadini, una cena di beneficenza in favore dei terremotati di Arquata del Tronto, nel 2016. A lei sono state notificate due multe, per un totale di circa 7mila euro.

La cena di beneficenza al parco di Villa Fassini

Ma cosa è successo cinque anni fa? A pochi giorni dal sisma che ha colpito e distrutto gran parte dei comuni intorno alla città di Roma, in modo particolare Arquata del Tronto, il comitato di quartiere Villa Fassini, da anni attivo nel quartiere Casal Bruciato, ha organizzato la distribuzione di una cena: un piatto di pasta e una bibita a fronte di una donazione. L’intento del gesto, più che nobile, era aiutare le famiglie vittime del terremoto, supportando l’amministrazione comunale, seppure in minima parte, nella ricostruzione del paese. Minima perché i fondi raccolti durante l’iniziativa, durata poche ore, la sera di venerdì 9 settembre 2016, ammontano a poco più di mille euro. Già, 1200 per l’esattezza che i volontari hanno bonificato il giorno seguente al Comune di Arquata del Tronto.

L’arrivo degli agenti della polizia locale di Roma Capitale

Durante l’iniziativa in villa Fassini, sono giunti gli agenti della Polizia locale di Roma Capitale che hanno contestato la mancanza delle autorizzazioni ai promotori dell’evento elevando tre sanzioni. La prima per esercizio abusivo non autorizzato dell’attività commerciale, la seconda per assenza di permessi sanitari e la terza, da parte del Municipio per occupazione di suolo pubblico. In quest’ultimo caso i giorni di violazione sono stati conteggiati in numero di 30 ma “Il terremoto era avvenuto una settimana prima, com’è possibile che la nostra violazione durasse da un mese?” commenta Dickmann. In effetti, dopo un incontro in municipio, questa multa (non ancora notificata) è stata ridimensionata con un conteggio dei giorni pari alla metà rispetto alla conta iniziale che ammontava a 1.380 euro.

Le richieste di incontro e il ricorso

Nel novembre dello stesso anno (2016), il comitato presenta un ricorso gerarchico, chiedendo di essere ascoltato e nel frattempo viene assistito da un avvocato. Non cambia nulla. Anzi, i protagonisti vengono ascoltati dopo due anni e mezzo. Le sanzioni notificate agli inizi di febbraio (che dovranno essere pagate entro i primi di marzo) vengono maggiorate anche del 20% per il tempo trascorso.

La solidarietà verso il comitato

Nel frattempo il sindaco di Arquata del Tronto ha fatto sapere di aver scritto alla sindaca Virginia Raggi e anche dopo questa lettera la situazione è rimasta invariata. “Anche l’ex sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, ha mostrato solidarietà nei nostri confronti – ha concluso Daria – Ora dovremo raccogliere la cifra richiesta, abbiamo messo dei risparmi da parte ma non sono sufficienti”. Ha concluso: “Siamo molto delusi dalla politica e dall’amministrazione”.

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