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Casal Bruciato: i residenti combattono il degrado con "Futuro e Lavoro"

Tra le attività che l'associazione svolge all'interno del quartiere, anche l'accompagnamento al cimitero di Prima Porta di anziane disabili una volta a settimana promossa da un residente

Combattono il degrado riqualificando i luoghi abbandonati che altrimenti diventerebbero preda di bivacchi e attività illecita. Sono i membri dell'associazione "Futuro e lavoro" che qui a Casal Bruciato, in soli due anni di attività, rappresentano un punto di riferimento per residenti e cittadini, soprattutto perché, su iniziativa di un residente, ogni settimana accompagnano le anziane disabili al cimitero di Prima Porta. Le loro forze economiche però da sole non bastano più e lanciano un appello alle istituzioni.

Un gruppo di residenti del quartiere che qui è nato e cresciuto si era posto un obiettivo: non lasciare Casal Bruciato nel degrado e per degrado qui si intende sia quello "sociale" che quello "ambientale". Sulla base di questa "mission" era nata due anni fa l'associazione Futuro e Lavoro che ha sede proprio nel cuore del quartiere, in piazza Balsamo Crivelli. Fino ad oggi sono tante le iniziative che l'associazione ha portato avanti. Tra queste la riqualificazione delle aree verdi, la manutenzione delle panchine all'interno del parco Balsamo Crivelli e anche alle case popolari che si trovano tra via Satta e via Smith. Non solo, si sono adoperati anche per la disostruzione delle fogne perché "qui nonostante i solleciti e le richieste di intervento, non arriva mai nessuno" spiegano.

"Nel quartiere ci siamo cresciuti, viviamo qui dagli anni '70, Casal Bruciato è la nostra casa - commenta Tonino - e non vogliamo che venga abbandonata al degrado, per questo ci prendiamo cura delle piccole cose facendo quello che possiamo". E l'attenzione e la cura non sono soltanto per gli oggetti come le panchine o la pulizia degli spazi comuni, qui, si prendono cura anche delle persone.

E' Massimiliano, ideatore dell'iniziativa che già aveva sviluppato da anni e svolgeva da solo con il supporto delle onoranze funebri presso cui lavora a raccontare le modalità: "Già da anni mi impegnavo ad accompagnare le donne anziane e invalide del quartiere al cimitero di Prima Porta dai loro cari - spiega - ho sempre ricevuto un aiuto economico, anche minimo, da parte di commercianti e residenti poi si è interrotto". Massimiliano, anche lui nato e cresciuto a Casal Bruciato, si trova ora agli arresti domiciliari lavorativi e svolge servizio presso un negozio di zona di onoranze funebri: "Negli ultimi tempi possiamo continuare il servizio di accompagnamento grazie al sostegno dell'associazione Futuro e Lavoro e dell'agenzia presso cui lavoro ma con queste sole forze non riusciamo a garantire il servizio, che per ora è attivo una volta a settimana, il giovedì mattina". Quindi l'appello: "Abbiamo chiesto aiuto al Municipio ma non abbiamo mai avuto un riscontro, fino ad ora solo parole che non si sono mai concretizzate nei fatti eppure forniamo un servizio che, in altro modo, i residenti non avrebbero".

"Per me, che qui ci sono nato e cresciuto, e' notevole l'importanza da riconoscere a realta' come Futuro e lavoro - spiega Umberti capogruppo Pd - e doveroso da parte dell'istituzione municipale impegnarsi per un sussidio economico considerato che il lavoro dell'associazione sopperisce a quello delle istituzioni"

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