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Il Campidoglio sconfessa Della Casa e salva i nidi che la minisindaca voleva sfrattare

La delibera di giunta capitolina mette in salvo "La farfalla" e "Casa Giardino"

Salvi due dei quattro nidi convenzionati presenti sul territorio del Municipio Roma IV: a stabilirlo è la delibera di giunta capitolina sulla rete dei servizi educativi di Roma Capitale. Una delibera che nei fatti sconfessa la delibera di giunta municipale con cui la minisindaca Della Casa chiedeva agli uffici “una relazione che individui l’utilizzo a finalità sociali delle strutture”: questo documento che risale allo scorso mese di gennaio aveva gettato nello sconforto circa cento educatrici e le famiglie dei bambini che frequentano gli asili. Tuttavia, una prima “doccia fredda” era arrivata alle strutture già con la lettera di sgombero nel dicembre del 2017. (QUI TUTTA LA STORIA)

Il cortocircuito del Movimento Cinque Stelle sulla questione asili nido convenzionati

Due documenti, presentati a poche ore di distanza, sanciscono un cortocircuito all’interno del Movimento Cinque sulla questione “asili nido convenzionati”: da un lato la delibera di giunta di Della Casa che intendeva riconvertire le strutture, in un certo senso; dall’altro lato la mozione del gruppo di maggioranza appoggiata anche dal gruppo PD, lista Marchini e Forza Italia che puntava invece a salvare i nidi di Casal Bruciato e Ponte Mammolo. Qualche giorno più tardi Roberta Della Casa ha dato forfait alla convocazione in Campidoglio sulla commissione scuola a causa di problemi di salute ma è intervenuta la sera dello stesso giorno ad un evento elettorale: al nostro giornale aveva replicato spiegando appunto i problemi di salute e l’impossibilità di prendere i mezzi pubblici per raggiungere il Campidoglio. A poche ore di distanza la minisindaca, ha registrato un video in auto che ha poi pubblicato sulla sua pagina dove ha annunciato le buone intenzioni. Una vicenda che ha crea imbarazzo nel gruppo di maggioranza: bocche cucite tra i consiglieri pentastellati. 

Cosa dice la delibera di giunta del Campidoglio? 

“La delibera prevede inoltre che il Dipartimento Patrimonio Sviluppo e Valorizzazione acquisisca alcuni immobili di proprietà dell’Ente, attualmente nella disponibilità del Municipio IV ed ubicati in Piazza G. Gola n.61 e in Piazza B. Crivelli 66, affinché lo stesso li consegni al Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, Politiche della Famiglie e dell’Infanzia per una ottimizzazione del servizio integrato pubblico/privato fin dall’inizio dell’anno educativo-scolastico 2018/2019, in accordo con il Municipio IV” si legge nel testo. Quindi, una vittoria netta del gruppo di maggioranza rispetto alla volontà della minisindaca. Una vittoria che lo stesso gruppo ha giustamente rivendicato in un comunicato stampa diffuso sulla pagina social: “Con la proposta di mozione del 25/01/2018 prot. CE8361, il Gruppo Politico MoVimento 5 Stelle chiedeva la garanzia del servizio di asilo nei quartieri di Casal Bruciato e Casal De’ Pazzi, costruita dopo una attenta analisi delle necessità di quei quadranti. La mozione è stata approvata il 31/01/2018 dal Consiglio del Municipio Roma IV”. 

Il M5S punta il dito contro Fratelli d’Italia al tiburtino

“Facciamo presente che la mozione ha trovato ostruzionismo da parte del gruppo Fratelli d’Italia sin da subito: durante la conferenza dei Presidenti dei gruppi municipali, in cui si discuteva l’inserimento del documento nella prima seduta di Consiglio possibile, FdI si rifiutava, adducendo futili motivi e uscendo addirittura dall'Assemblea dei Capigruppo. A dimostrazione del totale disinteresse rispetto ad un tema così delicato e sentito dalla popolazione, durante la seduta del Consiglio il gruppo di Fratelli d’Italia continuava a fare ostruzionismo chiedendo addirittura la verifica della legittimità della mozione. Infine, in dichiarazione di voto, Fratelli d’Italia ha espresso voto contrario con la motivazione che la mozione sanciva, secondo lo stesso gruppo, la chiusura degli asili nido in questione. Tesi un po’ bizzarra rispetto al testo del documento, risultato chiaro ed inequivocabile a tutti gli altri gruppi politici presenti che infatti hanno votato favorevolmente” si legge ancora nel comunicato. Ancora più bizzarro se si considera che la commissione scuola capitolina dello scorso febbraio era stata richiesta dal gruppo capitolino, appunto, di Fratelli d’Italia. 

“Della Casa è chiaramente commissariata dal Campidoglio”

Restano aperti due nidi convenzionati su quattro al Tiburtino. Una vittoria del gruppo di maggioranza, certo, ma anche del partito democratico che fin dalla lettera di sgombero ha cercato di impegnarsi per scongiurarne la chiusura tra commissioni trasparenza e accesso agli atti: “La minisindaca Della Casa è stata commissariata dal Campidoglio – ha commentato la consigliera dem Annarita Leobruni - perché il Campidoglio ha deciso di sposare la mozione del gruppo di maggioranza e non la delibera della presidente. Mi auguro che venga commissariata anche per altre scelte senza criterio che ha messo in atto in Municipio”. Al partito democratico però resta il rimorso: “Avremmo potuto cercare di far inserire gli altri due nidi nella mozione così da salvare anche loro” ha aggiunto Leobruni che ha poi concluso: “Aspettiamo il ricorso al Tar, chi sa che Della Casa non venga commissariata anche dal Tar”. 

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