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Nidi convenzionati, allarme a Casal Bruciato ritirate le convenzioni, a rischio 2 strutture

E' il partito democratico a lanciare un grido di indignazione rispetto alla decisione della giunta Raggi di ritirare la convenzione ai nidi accreditati di via Satta e piazza Crivelli

"Viene bypassata l'autonomia scolastica, vengono tolti posti di lavoro e soprattutto dove andranno i bambini?" E' questo il grido d'allarme proveniente da uno dei quartieri del tiburtino, Casal Bruciato. Qui, sono due i nidi a cui è stata ritirata la convenzione accreditata del Comune, "La Farfalla" di via Satta e "Casa Giardino" di piazza Crivelli. Le strutture quindi non potranno essere più adibite alla funzione svolta fino ad ora. Ad annunciarlo una lettera recapitata dalle direzioni socio-educative dei municipi ai diretti interessati. Un annuncio che getta benzina sul fuoco sulla situazione dei nidi convenzionati, già ridimensionati dal nuovo bando della giunta Raggi. Anche per questo sabato scenderanno in piazza per chiedere la revisione dell'avviso pubblico.

Nel IV municipio il Pd, appresa la notizia del ritiro delle convenzioni, non usa mezzi termini e parla di ""mattanza". A denunciare quello che a Casal Bruciato potrebbe scatenare una "rivolta popolare" Massimiliano Umberti, capogruppo del Pd e Annarita Leobruni, vice presidente della commissione scuola del tiburtino. "È aberrante come siano arrivate nel silenzio generale della maggioranza pentastellata municipale due comunicazioni ai nidi in convenzione del IV Municipio - ha asserito Leobruni - Tacito e assertivo silenzio che fa capire quanto poco si tenga ai servizi educativi in questo territorio, che continua a chiudere edifici pubblici, in una mattanza di educatrici e donne lavoratrici. Per non parlare della violata libertà di scelta delle famiglie, obbligate a scegliere quello che il comune 'comanda' a pari offerta educativa". Ha concluso: "Qualcuno batta un colpo nel territorio, perchè per ora il silenzio è complicità".

Ad amplificare le parole di Leobruni, Massimiliano Umberti, capogruppo dem: "Ancora una volta c'e' il tentativo di togliere servizi primari alle famiglie, credo che la Raggi debba mettersi una mano sulla coscienza e cercare di risolvere questo gravissimo problema. Se serve una mano, sulle competenze ci chiami e noi saremo disponibili a sederci al tavolo per aiutarla, soprattutto per salvaguardare i piccoli cittadini, i posti di lavoro di tante donne e la libertà di scelta delle famiglie".

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