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Casal Bruciato: le case Enasarco non passano ad Ater e la manutenzione resta una chimera

A farne le spese le famiglie che vivono nelle palazzine popolari di via di Casal Bruciato 27. Dal comitato: “Aspettiamo che gli annunci fatti fino ad ora diventino realtà”

Da un lato Enasarco, dall’altro Ater, nel mezzo le decine di famiglie che vivono nelle palazzine popolari di via Casal Bruciato, al civico 27 che da anni aspettano una soluzione e nel frattempo fanno i conti con i disagi dovuti all’assenza di manutenzione. Già perché se Enasarco è proprietario degli immobili, è Ater a gestire le strutture. I due soggetti dovrebbero trovare un accordo che, stando a quanto si apprende da Ater, potrebbe essere firmato nei prossimi giorni.

“Anche l’anno scorso Ater ha annunciato che l’accordo con Enasarco fosse andato a buon fine ma noi stiamo ancora aspettando – hanno spiegato dal comitato popolare di Casal Bruciato – Abbiamo anche avuto degli incontri recenti con l’ente ma ad oggi nulla di fatto”. Le case sono abitate da circa 118 famiglie e una scala della palazzina è proprietà del Comune di Roma. Già nel 2017, l’allora direttore di Ater aveva annunciato soluzioni alternative allo sfratto che l’ente aveva comunicato agli inquilini a seguito della disdetta del contratto di locazione tra le parti. Il nervo scoperto di tutta questa faccenda è la mancanza di manutenzione che mette gli inquilini in ginocchio: Ensarco non provvede a intervenire perché la gestione appartiene ad Ater e l’ente, di contro, dovrebbe sostenere interventi molto costosi dovuti ad anni di deterioramento.

“Ater e Enasarco stanno mettendo a punto un accordo che potrebbe essere firmato nei prossimi giorni. L'obiettivo di Ater è di far partire i lavori di riqualificazione entro febbraio – hanno fatto sapere da Ater - Dal 2018 ad oggi è in corso un confronto ed una negoziazione serrata con Enasarco grazie al supporto di Regione Lazio per risolvere una questione che va avanti dal 1974 e che vedrà la luce fra qualche settimana dopo un lavoro lungo e molto complesso”.

Ater disdice l'accordo con Enasarco: a Casal Bruciato sfrattate 118 famiglie

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La storia: dalla lettera di sgombero alla proroga del contratto 

Ad agosto 2018 gli inquilini del civico 27 di via Casal Bruciato hanno ricevuto una lettera di sgombero. Nella missiva Ater annunciava la disdetta del contratto di locazione con Enasarco, proprietario degli immobili, sfrattando di fatto gli inquilini che in queste case vivevano da oltre 40 anni, trasferiti qui durante i giorni caldi della lotta alla casa di San Basilio del 1974, costata la vita anche al giovane Fabrizio Ceruso.

Un problema mai spento, quello dell’emergenza casa, che all’improvviso è riaffiorato nelle vite delle 116 famiglie che al nostro giornale avevano raccontato: “Qui sono nati i nostri figli, sono morti i nostri mariti, è qui che abbiamo vissuto tutta la vita. Siamo tutti anziani dove andremo? Sotto i ponti?”. Il motivo della disdetta era di natura esclusivamente economica, Franco Mazzetto (Ater) commentava a RomaToday: “Inascoltati i nostri appelli in questi anni”. L’impossibilità quindi di sostenere i costi di locazione e da qui la disdetta. Assemblee, incontri fino ad arrivare poi a notizie più concrete: prima la proroga del contratto di locazione e poi la revoca dello stesso

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