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San Romano senza lo sportello anagrafico, i cittadini non mollano e scrivono a Umberti

Nasce un comitato spontaneo che ha già raccolto quasi 6.000 firme per chiedere la riattivazione del servizio all'interno del mercato rionale

I cittadini non mollano, rilanciano. Anche se le speranza sono ormai ridotte al lumicino un gruppo di residenti del IV municipio ha deciso di dare vita al comitato spontaneo “San Giuseppe e Mercato San Romano” con un obiettivo chiaro: riaprire gli sportelli anagrafici all’interno del mercato rionale. Uffici che hanno abbassato la saracinesca per l’ultima volta a luglio del 2023 per trasferirsi, così, su via Rivisindoli. Ora, forti anche delle quasi 6000 firme raccolte, i residenti di zona tenteranno l'impossibile. 

Soldi e personale

Alla base della chiusura dello sportello anagrafe di San Romano ci sono, in sintesi, due fattori. Il primo riguarda le mancate entrate economiche. Tenendo, infatti, degli sportelli pubblici all’interno di locali a destinazione commerciale il Municipio stava, di fatto, rinunciando agli incassi dei canoni di locazione. Un aspetto messo nero su bianco direttamente dalla direzione municipale. Poi c’è il problema del personale. Come nel resto di Roma, anche a via Tiburtina gli uffici necessiterebbero di almeno il 30-40% in più di forze fresche rispetto agli attuali dipendenti.

Il comitato

Nonostante questo e non curanti che i locali dell’ex servizio anagrafico siano andati a bando per aprire nuove attività commerciali, i cittadini hanno costituto, lo scorso 8 aprile, il nuovo comitato. La prima riunione, indetta dal presidente Antonio Camelo, ha visto la partecipazione di tante persone all’interno della sala Conti della parrocchia San Giuseppe Artigiano.

"Diciamo no, con forza, alla chiusura dello Sportello Comunale di San Romano – ha detto il presidente  - il mercato San Romano da allora vive un declino inesorabile” è emerso durante l’incontro. Ad oggi ci sono molti banchi vuoti. Dei 21 a disposizione, infatti, sono solo 9 gli esercizi commerciali, tra banchi e box, attualmente in attività. È ovvio che qualsiasi impresa all’interno di un contesto del genere vorrebbe vedere tutte le postazioni aperte: significherebbe avere una maggiore offerta e, di conseguenza, un maggiore afflusso di clienti.

Tempi di attesa

“È necessaria una vera e propria terapia d'urto per i problemi dell'area. Rispetto a ciò, la miopia delle scelte istituzionali è risultata evidente: sono tantissime le richieste di carte d'identità che si sono spostate su via Rivisondoli, creando liste d'attesa lunghissime, con grandi disagi arrecati per le persone che non possono farcela da sole” sostiene il comitato. A questo occorre aggiungere i gravissimi problemi del sistema informatico che gestisce i servizi anagrafici. Una situazione che perdura dal 28 marzo e della quale si discuterà lunedì 15 aprile, alle ore 9, con un’audizione dell’assessore Andrea Catarci presso la commissione capitolina statuto e innovazione tecnologica.

Incontro con Massimiliano Umberti

Il comitato, come primo atto ufficiale, ha chiesto un incontro col presidente del IV Municipio, Massimiliano Umberti, al quale scriveranno direttamente, per chiedere la riattivazione del servizio e per “essere più vicini alle esigenze della cittadinanza”. Del resto, sono state raccolte già 5896 firme per la riapertura dello sportello anagrafico.  “I nostri complimenti al Comitato Spontaneo San Giuseppe Mercato San Romano – ha detto il consigliere d’opposizione, Matteo Mariani - ci penseremo noi a rimettere lo sportello anagrafico nel mercato di San Romano”.

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