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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Casal Bertone Casal Bertone / Via di San Romano

Portonaccio, monta la protesta contro la chiusura dello sportello anagrafico del mercato San Romano

Le opposizioni chiederanno un consiglio municipale straordinario

Più di cento persone, tra semplici cittadini e titolari dei banconi, si sono ritrovati nel tardo pomeriggio di martedì 11 luglio presso il mercato di San Romano a Portonaccio. Casal Bertone e non solo, insomma, si è mobilitata per dire di “no” alla chiusura dello sportello anagrafico, in programma a partire dal 25 luglio. La mancanza di personale, una futura razionalizzazione degli uffici pubblici e un problema con la destinazione d'uso degli spazi, hanno portato a questa decisione contro la quale si stanno muovendo anche le forze politiche di opposizione

L’incontro

Ad organizzare l’incontro è stato Fabrizio Montanini, presidente del Comitato Beltramelli-Meda-Portonaccio e capogruppo della Lega in Municipio IV. Con lui, ieri pomeriggio, era presente anche il consigliere capitolino Fabrizio Santori il quale ha assicurato che questa vicenda arriverà fino in Campidoglio.

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“C'è stata una grande partecipazione, nonostante il grande caldo pomeridiano, all'assemblea pubblica che ho organizzato ieri contro la chiusura degli sportelli anagrafici del mercato di via San Romano a Portonaccio per mancanza di personale, così come indicato nella determina firmata dal direttore del IV Municipio seppur voci di corridoio sembrano ricondurre le motivazioni all'inagibilità dei locali” ha dichiarato Montanini in una nota. Infatti, come si legge proprio nella determina i locali che ancora oggi sono occupati dagli sportelli dell’anagrafe hanno una destinazione commerciale e, in futuro, andranno bando per l’assegnazione. Questa situazione, si legge ancora, ha portato ad una sottrazione delle entrate che sarebbero arrivate qualora quei locali fossero stati assegnati ai banchisti del mercato.

Scelta scellerata

Secondo Montanini, “l'eliminazione di un servizio importante e trentennale per circa 50.000 residenti dei quartieri limitrofi è una scelta scellerata. Sono totalmente contrario alla chiusura e darò battaglia per fermare il tritacarne della qualità della vita e dei diritti dei cittadini messo in moto dal Pd”. I dipendenti, dal 25 luglio, verranno quindi trasferiti nella sede di via Rivisindoli 2.

Consiglio straordinario

"Ringrazio il consigliere capitolino on. Fabrizio Santori, capogruppo della Lega, per aver partecipato ed aver garantito a tutti i presenti all'assemblea che porterà subito questa battaglia in Campidoglio – ha detto ancora Montanini - invece nel IV Municipio, come ho detto più volte ieri al megafono, io e i colleghi dell'opposizione presenteremo uniti una mozione in un consiglio straordinario in cui chiederemo la revoca immediata della determina. Insieme ad essa seguiranno manifestazioni di piazza insieme ai tanti cittadini coinvolti".

Il problema dei banchisti del mercato

Il presidente del IV Municipio Massimiliano Umberti, sentito anche negli ultimi giorni, ha detto di voler trovare una soluzione al problema ammettendo, però, di “avere le mani legate”. Senza personale, in pratica, diventa difficile, se non impossibile, tenere aperti gli sportelli. Una soluzione la si potrà trovare solo insieme al Campidoglio con il quale, da quanto risulta a RomaToday, ci sarebbero delle interlocuzioni costanti ma, come spiega anche chiaramente la determina del direttore municipale, servirebbe un vero e proprio miracolo per mantenere attivo il servizio nel mercato di San Romano. Un luogo che ha beneficiato, fino ad oggi, dello sportello anagrafico visto che le persone che si recavano lì per rinnovare la carta d’identità o sbrigare alcune pratiche coglievano l’occasione anche per fare la spesa. I commercianti temono, a ragione, di veder sparire, a partire dal 25 luglio, gran parte della loro clientela.

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