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Casal Bertone vuole le opere promesse: una landa desolata al posto della compensazione per la Tav

Dalla commissione urbanistica nessun riscontro, intanto convocata un’assemblea pubblica (on line)

“È ora che a Casal Bertone venga realizzato quanto deciso”. Lo chiedono gli abitanti del quartiere, stanchi ormai di assistere impotenti allo stallo che da anni è piombato sul territorio e, nello specifico, sulle opere di compensazione della Tav. Le aree adiacenti via Ettore Fieramosca restano una distesa di nulla e di degrado, mentre monta la rabbia nel quartiere.

Le opere di compensazione mai costruite

Durante la costruzione della rete ferroviaria, RFI – Rete Ferroviaria Italiana -  ha stipulato un accordo con il Comune di Roma che prevedeva la realizzazione di opere di compensazione per mitigare l’impatto dell’alta velocità e per fornire un servizio ai cittadini. Da allora però a Casal Bertone nulla è cambiato e la zona di via Ettore Fieramosca (che collega via di Casal Bertone alla via Prenestina) è rimasta una ‘landa desolata’ non di rado abbandonata al degrado: di recente anche un incendio nel parcheggio antistante la zona. Una recente delibera comunale dello scorso 12 febbraio ha chiesto di approvare lo schema della convenzione tra Roma Capitale e Rete Ferroviaria Italiana e il prospetto delle opere da richiedere in consegna anticipata. Il progetto riguarda, oltre che il IV municipio, anche il V dove i cittadini sono stati coinvolti in un percorso partecipativo al fine di realizzare opere funzionali. Le opere previste in quartiere sono – stando alla delibera – la ‘deviazione definitiva di via di Casal Bertone, oggi via Fieramosca, di competenza del IV Municipio, parcheggio di Casal Bertone e parco di Casal Bertone che spettano, invece, al Dipartimento Tutela Ambientale.

In realtà, il 'parco di Casal Bertone' (così come è denominato nella delibera) è il parco della Serenissima "Che si sviluppa da Casal Bertone fino alla stazione de la Serenissima - ha spiegato Roberta Della Casa, delegata della sindaca Virginia Raggi al tiburtino - Costeggia l'autostrada A24. E' un'opera che i cittadini chiedono da sempre, a cui lavoriamo da quattro anni". Nulla di nuovo, quindi, per le opere intorno alla zona di via Fieramosca. 

I cittadini chiedono interventi immediati e riqualificazione dei reperti archeologici

“Abbiamo partecipato alla Commissione Patrimonio dell'Assemblea Capitolina che il 12 marzo ha esaminato la delibera sullo sblocco della convenzione TAV, nella quale rientrano i campi sportivi e il parco di via Fieramosca” hanno spiegato dal comitato di quartiere. “Nella delibera si fa riferimento a un non meglio identificato "parco Casal Bertone" che nulla specifica sulla gestione dei campi sportivi di via Fieramosca e non cita l'intenzione manifestata in passato da RFI (Rete ferroviaria italiana) di destinare parte dell'area a deposito per materiali di cantiere per i lavori del nodo Pigneto”. Il timore dei cittadini è anche quello di vedere deteriorata l’antica fullonica – tra le più antiche concerie d’europa rinvenuta durante i lavori della TAV. “Le richieste di chiarimento che abbiamo posto alla Commissione non hanno trovato risposte adeguate – hanno aggiunto dal comitato - Ricordiamo che nel corso del tempo già diverse opere di compensazione TAV inizialmente previste per Casal Bertone sono state cancellate, come ad esempio gli spazi sportivi inizialmente previsti per la scuola media”.

Catini: "Inaccettabile escludere i cittadini"

In commissione anche la consigliera comunale Maria Agnese Catini, ex M5s oggi ‘Revoluzione civica’ che al nostro giornale ha commentato: “Non ho votato la delibera sia perché non si conoscono le opere che sono state stralciate e sia perché gli abitanti del quartiere non sono stati consultati, nonostante sia stata votata dall’ormai ex consiglio del quarto municipio l’istituzione di un osservatorio a Casal Bertone ”. Inoltre: “E’ emerso che nel 2006 l’allora RTI ha dato un milione al comune che è stato poi girato al municipio ma di questa cifra non si ha contezza”.

Intanto dal quartiere, un nuovo invito all’amministrazione comunale per portare a termine le opere promesse ormai da anni e mai realizzate. Gli abitanti del quartiere hanno convocato un’assemblea pubblica – on line – per il prossimo 26 marzo per discutere di interventi attesi e nuove iniziative.

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