TiburtinoToday

Nomadi a Tiburtina, un covo di degrado accanto alla stazione da 170 milioni di euro

Siamo a pochi metri dalla nuova stazione, sotto lo snodo di sopraelevate, all'imbocco tra via Tiburtina e la Tangenziale. A ridosso del cimitero del Verano gruppi di nomadi vivono nel più totale abbandono

Su e già per la via, incuranti di tutto, con enormi secchioni da riempire al nasone, quello a ridosso di rose e gelsomini. Sullo sfondo gonne coloratissime di gitana memoria, che sventolano all'aria ancora grondanti. Sembra un quadretto da 'sabato del villaggio'. E invece di bucolico o idilliaco non c'è nulla. 

Siamo al bivio della Tiburtina dove la via si biforca nella Circonvallazione omonima per proseguire dritto e oltrepassare i binari fino a via di Portonaccio. E siamo anche vicinissimi al nuovo scalo ferroviario della Capitale che a pochi metri svetta fiero in tutta la sua aurea di sfavillante modernità. In realtà basta farsi un giro sotto il groviglio di sopraelevate che lo splendore della stazione costata 170 milioni di euro si offusca all'istante.

Le distese di verde -si fa per dire- che separano le due porzioni di strada sono occupate da piccoli gruppetti di nomadi accampati. Sì, un vero e proprio insediamento con materassi lerci, scarpe e vestiti abbandonati che spuntano come funghi in mezzo a un prato non più degno di chiamarsi tale. Per non parlare dei rifiuti sparsi ovunque: buste, bottiglie di birra, accumuli di rami secchi fantasiosamente trasformati in stendini dove appendere i vestiti appena sciacquati. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Sul ciglio della via due chioschi, uno di bibite e bevande, sempre aperto e sempre vuoto, l'altro, di "manutenzione delle tombe", perennemente chiuso. Si parla di tombe perché quel tratto di Tiburtina gira intorno al Verano. Non a caso l'altro lato della strada pullula dei classici banchetti di fiori h24. Non si sa mai che qualche morto necessiti di una violetta alle tre di notte. Comunque è lì che gli accampati vanno a rifornirsi di acqua dalla fontanella. Attraversando impavidi la strada con le auto che sfrecciano in libertà. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La sala è piena di pubblico senza mascherina: la “bolla” del Costanzo Show fa infuriare i social

  • Coronavirus Roma, tamponi rapidi a 22 euro: l'elenco dei laboratori privati dove farlo

  • Roma, la mappa del contagio di ottobre: 47 quartieri con più di cento casi

  • Drive in dove fare i tamponi a Roma: gli indirizzi. L'elenco completo

  • La marcia 'nera' su Roma, l'ultra destra sfida il coprifuoco. La Questura: "Nessun preavviso per il corteo"

  • Ristorante romano consegna le chiavi a Virginia Raggi: "Roma muore e con sé la ristorazione e il turismo"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RomaToday è in caricamento