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Preferenziale Portonaccio, a maggio multata tutta Salerno. E nella notte rifatta di nuovo la segnaletica

Sono 136.000 i verbali elevati solo a maggio. Associazioni dei consumatori intasate dalle valanghe di ricorsi. Al Comune sindaca e consiglieri invasi dalle mail di protesta

Immaginate la popolazione di un'intera città come Salerno multata, dal primo all'ultimo abitante. E' quello che è accaduto nel solo mese di  maggio sulla corsia preferenziale di Portonaccio. Sono 136.259 i verbali elevati dal 2 al 31 maggio. Il dato emerge da una richiesta fatta dal capogruppo in Campidoglio Fabrizio Ghera. Un dato abnorme che conferma le dimensioni del problema, emerso già in tutta la sua drammaticità nelle scorse settimane. Un incasso preventivato che può arrivare a 12 milioni e 800 mila euro. Secondo Ghera "il sindaco e la giunta vogliono fare cassa con i soldi dei cittadini, forse un escamotage per ripianare l'insufficiente manovra di bilancio in discussione in Aula”.

Un incasso che però il Comune non realizzerà facilmente: tanti, quasi tutti i multati, sono intenzionati a presentare ricorso. Tanti infatti quelli che hanno preso più di una multa. C'è chi ne conta 40, chi addirittura 60, pari ai giorni intercorsi dall'accensione della telecamera sparamulte, il 2 maggio, alla comunicazione della prima sanzione.

Comune invaso di mail

E il problema tiene banco anche nella maggioranza pentastellata. Se nelle scorse settimane non era chiara l'entità del problema, negli ultimi giorni consiglieri, assessori, dirigenti e sindaca stanno realizzando le dimensioni della vicenda. Una valanga di mail infatti sta inonando gli account del Campidoglio. Proteste, ma non solo. Ad accompagnare la rabbia dei multati anche una dettagliata istanza di 35 pagine. Un dossier di 10 punti, con ricco materiale fotografico che è alla base dei ricorsi. "L'obiettivo però", ripetono ormai da tempo i multati, "è quello di far aprire gli occhi al Campidoglio, di rendere evidente un problema che non può essere derubricato all'"avete sbagliato, pagate"". Un "bombing" che ha smosso qualche consigliere a chiedere una "tregua" nell'invio. L'onda spontanea però appare inarrestabile. 

Il Comune non annullerà le multe

Dopo la commissione trasparenza, la consigliera Monica Montella aveva preso una settimana, dieci giorni, per valutare eventuali errori. Da allora però nessuna voce ufficiale del Comune. Le speranze, flebili, di annullamento, sono ormai tramontate. Era stato chiaro in tal senso il presidente della commissione trasporti Enrico Stefano che, dopo la mozione votata anche dalla maggioranza pentastellata, aveva spiegato che a seguito dell'interlocuzione con gli uffici era emerso, in caso di annullamento, la possibilità di dover rispondere di un danno erariale. Niente annullamento quindi, con gli stessi uffici del dipartimento Mobilità a rivendicare la correttezza del lavoro effettuato. 

Segnaletica rifatta per la seconda volta

In commissione trasparenza infatti, come abbiamo raccontato due settimane fa, gli uffici hanno ribadito davanti ai cittadini la correttezza della segnaletica. Lo hanno fatto un giorno dopo il rifacimento della stessa. Era il 12 luglio quando la preferenziale era stata ridipinta, rendendo più evidente la striscia gialla. E stanotte la segnaletica orizzontale ha subito un'ulteriore rifacimento. L'intervento è toccato al tratto di strada che collega Casal Bertone a Portonaccio, dove è stata disegnata nel dettagliato la corretta canalizzazione delle auto. Una segnaletica prima assente.

Il capogruppo di Fdi Fabrizio Ghera commenta: "Ci domandiamo: ma se era tutto a posto perché hanno rifatto la segnaletica? I 5 Stelle hanno combinato un bel pastrocchio ed hanno provato forse a fare anche i furbacchioni".

Da parte dei multati, riuniti un comitato sempre più ricco, "la richiesta è sempre la stessa: quella di un cartello che prescriva il divieto d'accesso". L'insufficienza della segnaletica è alla base dei ricorsi che in queste settimane stanno tenendo impegnate numerose associazioni dei consumatori. 

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Il video di RomaToday del 25 maggio scorso

Una valanga di ricorsi in arrivo

"I centralini sono intasati", raccontano dall'Avvocato del Cittadino. "Non facciamo in tempo a chiudere una telefonata che ne arriva un'altra". Non si procederà con una class action, ma con ricorsi al Giudice di Pace, che a settembre sarà inondato di istanze da esaminare. Da Codici un commento sui dati delle multe: "Mancano ancora i dati relativi a giugno e luglio, facile però prevedere a questo punto lo sfondamento delle oltre 200 mila sanzioni, per una prospettiva di entrata nelle casse comunali di oltre 16 milioni di euro". 

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