Lunedì, 22 Luglio 2024
Casal Bertone Casal Bertone / Via di San Romano, 14

Crollo dei clienti del mercato e cittadini disinformati, le conseguenze della chiusura dello sportello anagrafico

Il servizio non è più attivo da lunedì 24 luglio

“Rischio di chiudere, quello sportello era molto importante per la mia attività”. A parlare è Valerio, titolare del bar che si trova all’interno del mercato rionale di San Romano, a Portonaccio. Qui, da lunedì 24 luglio, ha chiuso i battenti lo sportello anagrafico, trasferito nella sede di via Rivisindoli 2. Una decisione che, oltre a scatenare le proteste di diversi cittadini, sta preoccupando alcuni commercianti del mercato. In particolare, come detto, il bar che si trova davanti agli ex uffici.

Mercato deserto

Tra un’attesa e l’altra, erano tante le persone che si recavano al bar per fare colazione o prendere un caffè. Inoltre, il titolare aiutava soprattutto gli anziani nella prenotazione degli appuntamenti e, spesso e volentieri, forniva anche la stampa di fototessere: “Era un servizio in più – racconta a RomaToday Valerio, titolare del bar – che ora non potrò più offrire. Già lunedì ho deciso di non aprire, non aveva senso”. C’è il rischio, infatti, che gli incassi crollino, con le conseguenze che tutti possono immaginare. “Non è solo colpa della chiusura dell’ufficio anagrafico – continua Valerio – questo mercato, seppur ristrutturato tre anni fa, ha molti banchi non assegnati”. Ad oggi, infatti, sono 10 i banchi aperti contro gli 11 attualmente chiusi, compresi quelli dell’ex sportello anagrafico. Difficile, in queste condizioni, portare lì la clientela: servirebbe un’offerta commerciale maggiore per attrarre più persone.

Tra l’altro, nella determina con la quale si sanciva la chiusura dello sportello, si spiegava che gli spazi lasciati ora liberi dagli uffici andranno a gara per essere assegnati ad attività commerciali. Una bella sfida visto che, come detto, ci sono già diversi banchi vuoti da ormai 3 anni e che nessuno vuole prendere.

Senza informazioni

Nonostante gli annunci e gli avvisi, molte persone non sapevano del trasferimento dello sportello. Lunedì mattina diversi cittadini, in particolare anziani, sono rimasti scioccati quando hanno saputo che gli uffici erano chiusi. Avevano, ovviamente, un appuntamento ma non sapevamo che la sede non era più la stessa. Ancora oggi, tra l’altro, come ha sperimentato il consigliere municipale d’opposizione, Fabrizio Montanini, è possibile prenotare online il rinnovo della carta d’identità nel mercato di San Romano.

“Ad un certo punto ho smesso di contare le persone che mi chiedevano come mai gli uffici fossero chiusi – ha detto a RomaToday Elisabetta, che lavora nel negozio di parrucchieri gestito dalla figlia 22enne, situato praticamente di fronte all’ex anagrafe – una signora straniera è addirittura venuta qui in taxi per la carta d’identità e non sapeva come raggiungere via Rivisindoli. Mi ha chiesto una mano ma era veramente in difficoltà. Come attività è ovvio che continuiamo a lavorare ma senza l’ufficio mancherà quella “visibilità” che ci forniva. Capitava pure che delle signore, se dovevano attendere molto infila, venivano qui per farsi una piega”.

Prenotazioni ancora possibili

Come anticipato, Fabrizio Montanini, che nei giorni successivi all’annuncio della chiusura dello sportello aveva anche organizzato un incontro con i commercianti all’interno del mercato, ha mostrato come sia possibile, ancora oggi, prenotare il rinnovo della carta presso l’ormai ex sportello.  “Anche nel suo primo giorno di chiusura, è possibile prendere online l'appuntamento per la carta d'identità in via di San Romano 14, come si può verificare dalla mia prenotazione. Sempre oggi - ha sottolineato Montanini – stanno mandando i promemoria a ridosso degli appuntamenti presi nei mesi scorsi, sempre all'ex anagrafe di San Romano. Ci domandiamo se il Comune abbia comunicato al ministero di questa scellerata chiusura o abbia fatto tutto talmente in fretta e furia senza informare l'organo più importante”.

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