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Casal Bertone Casal Bertone / Via Ettore Fieramosca

Casal Bertone, è ancora incerto il futuro del campo sportivo abbandonato dove è stato ritrovato lo scheletro di una donna

L'area di via Ettore Fieramosca attende da 20 anni la presa in carico da parte del Comune di Roma

Quel corpo stava lì da tantissimo tempo e ci sarebbe rimasto ancora a lungo se non ci fossero state le solite segnalazioni e denunce. È stato grazie a queste, infatti, se si è arrivati ad attivare delle zone di bonifica nell’area, di proprietà di Rfi, di via Ettore Fieramosca, un enorme spazio degradato che attende da 20 anni di essere consegnato ai cittadini di Casal Bertone. Durante le operazioni di pulizia, tra rifiuti, erbacce e chissà cos’altro, è stato rinvenuto lo scheletro di una donna proprio nel parco nel cuore del quartiere. un tragico evento, sul quale si sta tuttora indagando, ma che ha riacceso i fari sulla situazione di questo complesso di campi sportivi, aree verdi e giochi per i più piccoli che, di fatto, è abbandonato da decenni.  

La storia dell’area

L’area di vita Ettore Fieramosca è una fotografia di quello che, purtroppo, accade molto spesso nella città di Roma. Tutto comincia nel 2000 quando Rfi, per realizzare le linee dell’alta velocità Roma – Napoli, si impegnava a costruire opere a “compensazione” per il quartiere di Casal Bertone. Si parlava di aree verdi per il tempo libero e di un centro sportivo, per un totale di circa 79 mila metri quadrati da consegnare alla comunità.

La zona, invece, è stata abbandonata perché, in 20 anni, il Comune di Roma non ha mai acquisito l’area al patrimonio: un passaggio obbligato soprattutto per poterla affidare, in futuro, a qualche società sportiva che se ne occupi. Ciclicamente venivano fatte elle bonifiche, come dopo il servizio di RomaToday nella sezione Dossier, ma poi non veniva dato seguito a questi interventi. Arriviamo, quindi, ad aprile 2022 quando l’assemblea capitolina approvava, all’unanimità, una mozione con la quale si impegnavano il sindaco e la giunta ad acquisire al patrimonio di Roma l’impianto sportivo. Il sindaco aveva assicurato che si sarebbe fatto tutto nel giro di un mese: così non è stato.

Interrogazioni e segnalazioni

A metà giugno, il consigliere municipale del IV Municipio, Matteo Mariani, e la consigliera capitolina Mariacristina Masi, scrivevano due interrogazioni per chiedere sia una bonifica dell’area che aggiornamenti sull’acquisizione al patrimonio di Roma del campo sportivo. Da quel momento sono iniziate delle operazioni di pulizia della zona, grazie anche ad altre segnalazioni arrivate dal presidente Massimiliano Umberti. Ed è proprio grazie a queste operazioni, sempre più sporadiche e che avvengono solo quando la situazione diventa insostenibile, che è stato trovato il corpo della donna che stava lì da chissà quanto tempo.

Acquisizione

Nel frattempo, però, tutto tace per quanto concerne l’acquisizione al patrimonio dell’area. La consigliera Masi non ha avuto risposte in tal senso, stesso dicasi per Mariani. Dal IV Municipio confermano inoltre che la procedura, per ora, è ferma. Serve prima rimettere in ordine l’area, bonificarla e renderla effettivamente pronta per essere acquisita al patrimonio. Come detto, si stanno facendo in queste settimane degli interventi in tal senso ma si rischia, come in passato, che la zona venga nuovamente abbandonata fino alla prossima emergenza.

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