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VIDEO | Via Vannina, le associazioni dai migranti rimasti: "Forniamo assistenza legale e sanitaria"

Le avvocatesse dell'associazione AlterEgo insieme a Roberto Viviani di Baobab Experience tornano nello stabile occupato di via Vannina per fornire assistenza legale e capire le esigenze socio sanitarie dei migranti rimasti dopo lo sgombero.

 

La scena apocalittica è sempre quella raccontata nel servizio di Roma Today lo scorso 15 giugno: una baraccopoli nel cuore della Tiburtina Valley dove le persone, e le famiglie, vivono in condizioni estreme. Aggravate dallo sgombero che dall'8 giugno scorso ha messo letteralmente per strada circa 500 migranti e richiedeti asilo. 

Nella serata di ieri, mercoledì 6 luglio, siamo tornati insieme ai volontari delle associazioni che continuano a tenere alta l'attezione sulle loro condizioni. Domani, venerdì 7 luglio, Medici senza frontiere porterà qui ottanta kit sanitari per dare un supporto. "Quello che avrebbero docuto fare le istituzioni - tuona Federica Borlizzi, avvocato di AlterEgo - Qui ci sono persone con permessi di soggiorno regolari, chi è in attesa di commisisone per il riconosciumento dello status di rifugiato politico, e chi è uscito dal sistema di protezione. Persone che sono state poi lasciate a loro stesse". "Stiamo anche portando avanti un'azione legale per le violenze subite dai migranti durante lo sgombero - spiega Roberto Viviani di Baobab Experience - ci sono referti e testimonianze inquivocabili". Mentre in molti si sono allontanati da via Vannina per paura, o per le condizioni precarie della struttura, oggi ce ne sono circa cinquanta, ma di cui non si ha più traccia. "Sicuramente avranno trovato alloggi di fortuna altrove - continua Borlizzi - perchè questa fabbrica occupata di via Vanina è solo la punta di un iceberg di una situaizone molto più grave".

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