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Lo sgombero dell'occupazione di via Taranto. Foto Agenzia DIRE

Lo sgombero dell'occupazione di via Taranto. Foto Agenzia DIRE

Sgombero via Taranto, Anpi soddisfatta. Bacchettato lo sgombero del Nuovo Cinema Palazzo

L’Anpi esprime “grande soddisfazione” per lo sgombero di via Taranto e “sconcerto” per quello del Nuovo Cinema Palazzo: "Con il fascismo non vale la teoria degli opposti estremismi". Ater intanto annuncia, per San Giovanni, l’arrivo delle videocamere di sorveglianza

L’arrivo dei blindati, a San Giovanni, è stato salutato con un moto di liberazione. L’intervento di sgombero, per quanto riguarda i locali occupati da Forza Nuova in via Taranto, era richiesto da tempo. E non solo dalla presidente del Municipio VII.

Il contributo dell'ANPI

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, con scatti fotografici ed articoli di giornale, ha infatti realizzato un dossier. Le testimonianze raccolte sono servite a documentare il radicamento della galassia nera nel territorio governato dalla presidente Lozzi. L’intervento di liberazione degli spazi di via Taranto, quindi, é stato salutato “con grande soddisfazione” dal Comitato Provinciale dell’Anpi di Roma. “Da tempo ne chiedevamo lo sgombero, così come di tutte le altre occupazioni fasciste, a cominciare da quelle di Via Napoleone III e di Via delle Baleniere ad Ostia da parte di Casa Pound, che sono però solo le più eclatanti” ha ricordato l’associazione dei partigiani.

Lo sgombero del Nuovo Cinema Palazzo

I blindati, però, non si sono presentati soltanto davanti al civico 57 di via Taranto. Le luci dei lampeggianti hanno rischiarato l’alba anche in piazza dei Sanniti, a San Lorenzo. L'arrivo delle forze dell'ordine, anche in questo caso, era motivato dall'esigenza di liberare un immobile occupato. L'intervento però ha causato “sconcerto” nell’associazione dei partigiani, perchè il Nuovo Cinema Palazzo, di proprietà privata, era stato “occupato per impedire la realizzazione di un casinò ed usato per produrre socialità e cultura in un quartiere altrimenti assediato da spaccio e speculazione”. 

Gli opposti estremismi

“I due sgomberi sono stati eseguiti contemporaneamente quasi si potessero equiparare e reciprocamente giustificare, con un fuorviante messaggio di intransigenza contro ‘opposti estremismi’. Il fascismo  - ha rimarcato il Comitato Provinciale dell’Anpi di Roma - non è questione di opposti estremismi”.

Le denunce di Ater

Se i locali di San Lorenzo sono di un privato, quelli che invece erano stati occupati da Forza Nuova in via Taranto, sono immobili in mano all’ATER. L’azienda, commentando l’accaduto, ha precisato di aver “da subito predisposto gli atti amministrativi volti al ripristino della legalità”. Per quanto riguarda quindi i locali di via Taranto 57 C/G, “il 25 ottobre 2016 ATER fa sapere di aver inviato, “una denuncia per occupazione senza titolo. Analoga denuncia viene inviata nel settembre 2017 per la segnalazione dell’ulteriore occupazione dei locali al civico 57 C/D/E di cui uno viene adibito abusivamente a pub”. Si tratta dello Skull pub, un’attività commerciale che è stata chiusa la scorsa estate perchè priva, come accertato anche dagli uffici municipali, dei necessari titoli autorizzativi.

L'azienda territoriale di edilizia residenziale, non si è limitata a formalizzare le due denunce. Nel giugno 2020 ATER, ha dichiarato di aver richiesto l’istituzione di un Tavolo Interistituzionale presso la Prefettura di Roma: Contestualmente è stata inviata agli occupanti “una diffida per morosità per 51.864 euro”. Il passo successivo, avvenuto ad ottobre, ha riguardato la richiesta di supporto, sempre alla Prefettura, per  le operazioni di recupero dei locali.  Con la mattinata di mercoledì 25 novembre l'iter necessario alla liberazione dei locali é stato completato.

Le videocamere

Ora che la legalità è stata ripristinata, Andrea Napoletano, direttore generale di ATER Roma, fa sapere che  “ora i locali di via Taranto verranno messi in sicurezza anche con l’installazione di sistemi di videosorveglianza”. Un deterrente che potrà tornare utile ad evitare nuove occupazioni. 

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