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San Giovanni, SCuP! manifesta sotto l' UNIECO: “Giù la Maschera”

Gli attivisti di SCUP si sono presentati presso la sede legale di Unieco, il corsorzio di cooperative “che è la vera proprietaria di SCuP!” con slogan e striscioni per chiedere di "uscire allo scoperto”

I tanti cittadini che ogni giorno popolano la Scuola e la Palestra Popolare di via Nola,5 non sembrano affatto intenzionati a mollare. L’esperienza,difesa a spada tratta dall'amministrazione locale e capitolina, è seriamente messa in discussione dai ripetuti accessi degli ufficiali giudiziari. SCUP è già stata sgomberata. Poi nuovamente occupata, è infine stato oggetto di successivi accessi. Per ora senza il ricorso alla forza pubblica. Ma il rischio di un nuovo sgombero è reale.

UNIECO E SCUP - Da tempo gli attivisti di SCUP stanno tentando di scoprire e conseguentemente di svelare, quali siano le ragioni per le quali si chiede di lasciare l’edificio di via Nola. E da tempo, ormai, hanno puntato l’Unieco, un gigante da 600 milioni di euro di fatturato, che consorzia decine di cooperative. “Stamattina tanti sostenitori della esperienza di SCuP! hanno fatto visita alla Unieco – leggiamo in un comunicato diramato dagli attivisti di SCuP!  - Istruttori sportivi, operatori della cultura, cittadini e lavoratori si sono presentati alla sede di Unieco con lo slogano "giù la Maschera".  La Unieco è la vera proprietà di SCuP!. E usa come velo la F&F immobiliare per nascondere la speculazione fatta a Via Nola. Un immobile che era pubblico venduto ad un terzo del proprio valore.

L’INCONTRO DEL 2013 - “La stessa Unieco nell'aprile del 2013 ha convocato presso la propria sede di via Principe Amedeo 23 alcuni sostenitori del progetto di SCuP! dichiarandosi come reale proprietaria dello Stabile. Questa è la verità. Questo è quello che i responsabili cittadini di Unieco hanno dichiarato in un incontro svolto alla presenza  di testimoni – ribadiscono gli attivisti di via Nola 5, nel comunicato - Ma la Unieco continua a scappare. Nella sede in cui ha incontrato i sostenitori di SCuP!, non si è fatta viva, nonostante sia la sede legale in cui si trova la sua targhetta.  E del resto dove la F&F immobiliare ha trovato i circa 5 milioni con cui ha acquistato l'immobile con assegni circolari ( vale a dire in contanti)? Dubbi questi sollevati anche da una interrogazione parlamentare, di cui si attende risposta.  La Unieco, che fa parte della storia della cooperazione, ha svolto una operazione immobiliare.  Il mondo della cooperazione che dimentica la propria origine”.

DAVIDE E GOLIA - Da un po’ di tempo, gli attivisti di SCuP! Hanno cercato di ottenere informazioni sulla UNIECO, uno dei maggiori general contractor italiani. “Non è la prima volta che Unieco viene alla ribalta per operazioni dubbie, come abbiamo dimostrato nel dossier che la riguarda. Da ultimo ricordiamo le relazioni economiche ( non aventi rilevanza penale, ma sociale e morale) segnalate da Giovanni Tizian nel suo libro "Gotica" con l'imprenditore Luraghi condannato per associazione mafiosa. Invece A SCuP! precari e cittadini provano dal basso a costruire il welfare che non c'è più, fornendo servizi per il quartiere e la città. San Giovanni, che manca di spazi sportivi e sociali, ha trovato un nuovo riferimento.

GIU’ LA MASCHERA - Ci sentiamo proprio come "i quindici Muratori" da cui è nata Unieco ( come si legge sul suo sito), con tanta voglia di costruire il futuro migliore in tempo di crisi.  Il valore di SCuP! è riconosciuto anche dalle istituzioni come dimostrano le mozioni di sostegno  approvate dal consiglio del Municipio di Roma VII e dal consiglio comunale e l'impegno dell'amministrazione comunale ad aprire un tavolo di trattativa a riguardo assunto il 13 gennaio 2014.Via Nola deve tornare pubblico, Scup va difesa.  Unieco  - conclude la nota - deve venire allo scoperto”.

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