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Sabato, 27 Novembre 2021
San Giovanni San Giovanni / Largo Vercelli

Operazione trasparenza: il PUP di Largo Vercelli spiegato ai residenti

Migliorate le indicazioni di cantiere, i cittadini avranno a disposizione anche un altro cartellone esplicativo. Saranno 250 box auto, di cui 90 a rotazione. E le falde acquifere "sono costantemente monitorate"

Avevamo scritto che il cantiere di Largo Vercelli riportava indicazioni “anomale”. La dicitura “spostamento fognatura – intervento b 14 –i03” , laddove andava esplicitato il tipo d’intervento in corso, non ci era parsa sufficientemente chiara. Inoltre, non avevamo potuto fare a meno di sottolineare l’assenza di un’indicazione relativa alla data di inizio e di fine dei lavori. Tutte quest informazioni, ora, sono a disposizione dei cittadini.

INTEGRATE LE INFORMAZIONI - “In realtà il cartello portava correttamente il tipo di lavorazioni che si facevano, e cioè lo spostamento dei sottoservizi, in questo caso della fognatura più, se uno guardava bene, c’era un trattino con un riferimento a costruire che era stato dato dal Comune di Roma per la realizzazione del PUP – il b14-i03 -  Adesso, su sollecitazione di quest’articolo, per meglio chiarire alla cittadinanza, abbiamo specificato molto più chiaramente cosa significa quel numero di riferimento del PUP” ammette l’Ingegner Claudio Ciani, direttore dei lavori.

OPERAZIONE TRASPARENZA - “In più devo dire che abbiamo fatto un altro tipo di cartellonistica al di là di quella tecnica, obbligatoria, con sopra tutto il sistema delle sistemazioni superficiali, in modo tale che la cittadinanza possa visualizzarle attraverso quest’enorme cartellone che è un metro e cinquanta per due metri e che per farlo ci'è voluto un mese e mezzo. Tant’è vero che ce lo hanno spedito ieri sera tardi – ci spiega l’Ingegnere, riferendosi a mercoledì 11 -  Lo metteremo su,  proprio per informare la cittadinanza non solo di quanto si sta facendo, ma proprio per far vedere come diventerà Largo Vercelli quando saranno finiti i lavori”.

I MONITORAGGI - In verità, nel precedente articolo, avevamo anche riportato le preoccupazioni di alcuni residenti, rispetto alle trivellazioni ed alla presenza di falde acquifere. “Noi dal 2010 abbiamo fatto una serie di verifiche dentro i condomini ed addirittura dentro  gli appartamenti, per mappare le lesioni e vedere l stato di fatto della situazioni di tutti gli stabili sono interessati dai lavori, fino alla Tuscolana – ci spiega il direttore dei lavori - In più abbiamo chiesto l’autorizzazione di mettere delle mire per fare un monitoraggio, le cui rilevazioni sono trascritte su carta,  sempre dal 2010. E’ tutto sotto controllo ed avendo cominciato molto prima dell’avvio dei lavori, con questo sistema riusciamo a vedere l’andamento . Qui il vero problema è la metropolitana. Le sollecitazioni quando passano i treni le sento pure io. Però noi, come può verificare, ora che stiamo trivellando per scavare i pali, non provochiamo vibrazioni. E non si sente niente” ed in effetti dal container interno al cantiere, al momento dell’intervista, non si percepivano rumori né vibrazioni.

LE FALDE ACQUIERE -  Come si accennava, un tema che preoccupava i residenti era quello relativo alla tenuta idreogeologica dell’area. “Per quanto riguarda le falde acquifere. Lo studio del territorio che abbiamo realizzato, comprende anche lo studio del sottosuolo – premette l’ingegner Ciani -   Quindi abbiamo messo una serie di strumenti, i piezometri di tipo Norton, e cioè d’un tipo che non mischia le acque delle diverse falde che dovesse trovare. I piezometri Norton vanno  a captare a livello giusto la falda, per vedere quale sarà il suo livello statico e cioè per capire dove arriva il livello dell’acqua, quando sta in pressione. Noi sappiamo perfettamente qual è l’andamento idrologico di questo terreno – rimarca il direttore dei lavori - Qui ci sono due falde: una sospesa, superficiale, che sta intorno a 12 metri dal piano campagna, quello di calpestio attuale. Mentre ce n’è un’altra più profonda, molto importante, che sta nelle ghiaie a 33 metri circa. Ma il livello statico di quest’acqua sta intorno ai 22 metri”.

IL PUP DI LARGO VERCELLI -  Riscontrata la presenza di due falde acquifere, resta da capire se entreranno in conflitto con la struttura del PUP che si sta realizzando. “ I nostri scavi, mettendoci pure la fondazione, arriveranno a circa 10 metri. Problemi di impatto idrogeologico, dunque, non ci sono. Io capisco il residente che vede, sente, sa. Se il punto di riferimento è la stazione della metropolitana, beh diciamo che  con i suoi livelli,  potrebbe aver avuto dei problemi. Però non è che tout court si possono prendere quei problemi e trasferirli qui. Loro sono arrivati molto più in profondità”. Chiariti questi aspetti tecnici, non resta che farci spiegare come sarà il PUP di Largo Vercelli. “Qui ci sarà un piano che si sta studiando di lasciarlo a rotazione. Ciò con stalli per tutti coloro che durante la giornata hanno bisogno di parcheggi, quindi diciamo come se fossero delle strisce blu – osserva Ciani -  E poi ci sono altri due piani di box, per un complessivo di 160 box. Mentre quelli a rotazione sono circa una novantina, tenendo presente che poi si vedrà in base alle esigenze del territorio, se sarà necessario aumentarli”.

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