Mercoledì, 23 Giugno 2021
San Giovanni San Giovanni / Via dell'Amba Aradam

Porta Metronia, le associazioni reclamano sicurezza: "E' tutto fermo da mesi"

Dopo l'investimento di Alice Galli cittadini ancor più preoccupati

Sono trascorsi  quasi dieci mesi dalla tragica scomparsa di Alice Galli. La sedicenne è stata investita in via dell'Amba Aradam mentre attraversava sulle strisce pedonali. Come spesso accade a Roma, la segnaletica orizzontale era quasi cancellata. Il taxi che l'ha travolta ed uccisa, non è probabilmente riuscito a vederla. 

Un incrocio pericoloso

L'episodio ha segnato l'immaginario collettivo, suscitando un sentimento intriso di dispiacere e preoccupazione. Anche perchè, come segnalano le associazioni del territorio, da allora poco o nulla è cambiato. Parlano di "incidente annunciato" il Comitato Mura Latine, la Fondazione Luigi Guccione e l'associazione Vivinstrada. Annunciato perchè  "tutti i residenti conoscono la pericolosità di quell’incrocio, ognuno sa cosa significa attraversarlo. Ed anche Alice, nonostante lo attraversasse tutti i giorni, quel 20 maggio di certo non si sentiva sicura".

Una situazione di stallo

Eppure "a  nove mesi dall'incidente mortale che ha portato via la giovane – sottolineano Ilaria Piccolo ed Erica Battaglia (PD) - non è cambiato nulla. Nonostante l'avvio di una specifica Consulta cittadina sulla sicurezza stradale, ad oggi restano solo le  promesse di quei giorni tristi: i pedoni non sono al sicuro, le strisce restano asimettriche rispetto all'incrocio e i semafori continuano ad avere tempi stretti di attraversamento".

La preoccupazione dei residenti

Nel frattempo le associazioni territoriali invocano "chiarezza sulla morte di Alice Galli". E nel farlo, chiedono misure in grado di rasserenare i pedoni. Eppure "I lavori della Consulta per la Mobilità Cittadina e per la Sicurezza Stradale hanno dimostrato che non si è in grado di dare nessun segnale immediato alla città in termini di sicurezza stradale -  scrivono in una nota congiunta il Comitato Mura Latine, l'associazione Vivinstrada e la fondazione Luigi Guccione - Gli ultimi dati del Ministro dell’Interno ci dicono che nel 2017 il numero degli incidenti mortali è aumentato del 1.4%. L’andamento di questi numeri ci dà forte preoccupazione perché non è accompagnato da misure urgenti e adeguate, prima tra tutte la prevenzione esercitata dalle forze dell’ordine.
E invece non succede niente". Un grido di aiuto, rivolto all'amministrazione cittadina. Un appello quasi disperato, perchè le associazioni temono che il problema sia derubricato,  "è come se non esistesse". Mentre continua ad essere profondamente avvertito. Soprattutto nel quadrante Appio Latino.

La necessaria trasparenza

" Roma è ferma anche sulla sicurezza stradale" osservano la consigliera capitolinaIlaria Piccolo a l'ex presidente della commissione politiche sociali del Campidoglio Erica Battaglia." Chiederemo alla Commissione Mobilità di Roma Capitale perché è tutto bloccato e cosa ha prodotto la Consulta questi mesi e, se insufficiente, presenteremo un'interrogazione all'Assessore comunale competente. La Sindaca ascolti e risponda alle legittime rivendicazioni del Comitato Mura Latine, dell'associazione Vivi in Strada e della Fondazione Luigi Guccione che da mesi attendono una risposta".

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