San GiovanniToday

Re di Roma, animali torturati in appartamento: il Municipio si appella al Tribunale

Municipio pronto a bonificare l'appartamento degli orrori

Odori nauseabondi e sevizie inenarrabili. C'è un appartamento degli orrori in via Lavinio, zona San Giovanni. A due passi da piazza re di Roma, da alcuni anni si consumano delle violenze indicibili. A farne le spese sono malcapitati felini, raccolti per strada.  

La casa degli orrori

In via Lavinio c'è una donna che tiene dei gatti segregati in casa. Privati di cure e talvolta sottoposti a torture, questi sfortunati mammiferi sono morti. Lo scorso giugno, a seguito dell'irruzione delle forze dell'ordine, sono state fatte delle macabre scoperte. Difficile gestire la presenza di quest'inquilina il cui alloggio, evidentemente, vive in deprecabili condizioni igienico sanitare. Cosa che evidentemente genera apprensione e malessere nei vicini di casa e tra gli abitanti del quartiere, che stanno invocando un rapido intervento delle istituzioni.

Le intenzioni del Municipio

"Conosciamo bene la situazione, poichè i Servizi sociali la seguono da anni – ha riconosciuto Monica Lozzi, presidente ldel Municipio VII – tuttavia ci sono oggettive difficoltà ad entrare nell'appartamento poichè la donna non lo consente. Come Municipio siamo comunque pronti ad intervire con un'operazione di bonifica ambientale. ed infatti abbiamo già messo a disposizione la nostra ditta. La scorsa settimana, ha effettuato un nuovo sopralluogo con la Polizia Locale, ma purtroppo non sono stati fatti  ad entrare".

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In attesa dell'ordinanza

I cittadini intanto chiedono d'intervenire e di porre fine all'agonia dei gatti, nel più breve tempo possibile. "Abbiamo dei fondi a disposizione fino al 31 dicembre, quindi occorre fare in fretta – ha sottolineato la presidente Lozzi – dal punto di vista procedurale, è necessario che la Asl certifichi la patologia psichiatrica della donna. Una volta ottenuto questo risultato, il giudice potrebbe disporre un trattamento sanitario obbligatorio. Come Municipio, restiamo in attesa dell'ordinanza del giudice, senza la quale non possiamo entrare in un appartamento. Ma ripeto, la situazione la conosciamo bene".

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