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Mercoledì, 17 Agosto 2022
San Giovanni San Giovanni / Via Lavinio

"Sono entrato nell'appartamento degli orrori e ho trovato rifiuti e gatti mummificati"

La testimonianza di un responsabile delle guardie zoofile

Tonnellate di rifiuti e cadaveri di gatti. Chi ha potuto vedere le condizioni in cui versa l'appartamento di via Lavinio, l'ha descritto senza mezzi termini. All'interno dell'alloggio di San Giovanni, è stata infatti rinvenuta una galleria degli orrori.

La testimonianza

"Abbiamo trovato di tutto. Moltissimi rifiuti, dei gatti morti ed alcuni addirittura mummificati  – spiega Antonio Colonna, ispettore nazionale dell'Associazione Fare Ambiente  –  Sono un responsabile delle guardie zoofile e come tale abbiamo compiti di polizia giudiziaria. Pertanto nel giugno del 2017 abbiamo ottenuto da un magistrato il permesso ad entrare nell'appartamento, cui ho avuto accesso insieme ai vigili del fuoco". Varcata la soglia, si è presentato uno spettacolo raccapricciante.

La casa degli orrori

"Dentro l'abitazione, in pieno centro, c'era una signora che aveva accumulato 21 tonnellate di rifiuti. Non si poteva nemmeno camminare, era una cosa assurda" commenta Colonna. Un problema anche per i vicini, costretti a sopportare per anni l'odore putrescente degli animali morti e dei rifiuti accumulati. "I condomini hanno dovuto convivere con questa condizione  sin dal 2004". E questo nonostante "due ordinanze sindacali, una del 2009 e l'altra del 2014 – ricorda Colonna – ed anche a dispetto del fatto che  un giudice tutelare avesse nominato un'amministratice di sostegno". Una figura professionale "che avrebbe dovuto occuparsi delle condizioni della signora di via Lavinio, non solo sul piano economico". 

Possibili sviluppi

Molti residenti, venuti a conoscenza del disagio sociale e delle vessazioni subite dagli animali, si stanno chiedendo cosa sia possibile fare per scrivere la parola fine e questa vicenda. Intanto il Municipio VII, come ha chiarito la presidente  Monica Lozzi ha messo a disposizione le risorse economiche necessarie per fare una bonifica dell'appartamento. Quei fondi però, ha tenuto a precisare la Minisindaca, vanno utilizzati  entro il 31 dicembre.  Tuttavia, va  tenuto presente che "non esiste un provvedimento che proibisca alla signora di avere dei gatti – ricorda Antonio Colonna – e quindi deve intervenire l'autorità sanitaria. Al dipartimento di salute mentale spetta il compito di decidere se  sottoporre la signora ad accertamenti psichiatrici. Personalmente ritengo che non possa essere considerata 'normale' una persona che accumula 16 tonnellate di rifiuti e che lascia morire i gatti senza accorgersene. Ma deve deciderlo una perizia psichiatrica". In assenza della quale, probabilmente la vicenda sarà destinata a trascinarsi.

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