Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Via Labicana: incendiata associazione: “E' come assaltare una biblioteca”

Cinque molotov tirate nell'associazione ANRP: dentro c'erano degli studenti che consultavano l'archivio librario per le loro tesi e che hanno rischiato la vita

Nell'escalation di violenza che si è consumata in via Labicana, a farne le spese, oltre ai proprietari dell'appartamento distrutto dalle fiamme, c'è anche la sede di un'associazione che si trova al civico 15a.

Questa associazione è la ANRP (Associazione Nazionale Reduci Prigionia e Internamento della guerra di liberazione) che dal 1949 aiuta i reduci dei campi di concentramento e prigionia  e i loro familiari e che al suo interno ospita un vasto archivio librario motivo per cui frequentemente diversi ragazzi vanno lì a studiare o fare ricerche per le loro tesi di laurea. Ieri,  mentre è scoppiato il putiferio, c'erano proprio loro, degli studenti.
A raccontarci i fatti è il dottor Pierluigi Amen, segretario della Commissione che si occupa della Valorizzazione e del Restauro dei monumenti ai caduti in Italia: “Quei ragazzi sono quasi morti, mentre studiavano hanno tirato nell'associazione cinque molotov. E' un gesto dettato da pura ignoranza, è come se avessero assaltato una biblioteca.”

Le molotov hanno procurato diversi danni all'interno e stavano per culminare in una tragedia, così come nell'appartamento vicino. In questo caso a salvare i ragazzi dalle fiamme è stata la loro prontezza: “i ragazzi sono riuscite a spegnerle e poi sono riuscita a uscire da una porta che si affaccia sul cortile interno.”

Stamattina l'associazione è chiusa, al suo esterno si notano le mure annerite, l'odore pungente dell'incendio e il dolore per quanto accaduto si legge nei volti delle persone assiepate lì davant: un gesto che non si spiega, che poteva uccidere dei ragazzi e che ha rischiato di mandar perduto l'intero archivio documentaristico e librario.

Continua a esprimere il suo pensiero Pierluigi Amen: “Questo è un attentato stupido, noi abbiamo aiutato i loro nonni. Colpire l'ANRP denota una forte ignoranza verso il passato. Chi ha compiuto questo gesto l'ha fatto perché è ignorante delle cose del passato.”


Riguardo ai simboli da colpire però rimangono alcuni dubbi: una scritta lasciata accanto alla targa dell'associazione mostra tutta la volontà di colpire proprio loro. Cinque lettere “merde” accanto alla targa e una freccia che punta proprio contro questa: proprio a non lasciare dubbi.

Continua il dottor Amen: “E' difficile da spiegare questo gesto. Proprio noi il 27 settembre scorso abbiamo consegnato delle medaglie per i caduti di Cefalonia (L'eccidio di Cefalonia fu compiuto da reparti dell'esercito tedesco contro i soldati italiani in quelle isole l'8 settembre 1943 ndr) e proprio questa associazione aiuta anche i familiari di chi ha patito la prigionia. Questa è ignoranaza”.

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