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L'acquedotto di via del Mandrione

L'acquedotto di via del Mandrione

Via del Mandrione, slitta la riapertura promessa dal Comune. Ora il Municipio VII vuole farci un “parco lineare”

Percorsi protetti per i pedoni, lampioni e restauro dell’Acquedotto: il Municipio VII ripensa via del Mandrione. La strada tornerà ad essere percorsa anche dalle auto

A febbraio la chiusura di via del Mandrione alle auto festeggia tre anni. Dei lavori, che il Campidoglio aveva annunciato imminenti lo scorso ottobre, si sono perse le tracce. Nel frattempo però, dai cittadini al Municipio VII, sta prendendo piede un proposito: avviare una radicale trasformazione della strada. Come? Conviene procedere con ordine.

L'annuncio disatteso

Ad inizio ottobre del 2020, un po’ a sorpresa, dal Campidoglio era stata trasmessa un’importante novità. “Entro tre mesi via del Mandrione, nel VII Municipio, sarà di nuovo aperta al traffico” aveva dichiarato la consigliera pentastellata Annalisa Bernabei, spiegando che proprio in quel mese sarebbero partiti i “lavori di consolidamento delle cavità ipogee nel tratto di strada compreso tra via degli Angeli e via della Marrana”. L’annuncio, considerando che sono passati tre mesi e mezzo, è stato ampiamente  disatteso.

Perchè via del Mandrione è chiusa

Lavori fermi

“A noi i lavori non risulta siano stati proprio avviati” ha intanto fatto sapere l’assessore municipale ai lavori pubblici Salvatore Vivace. Per riportare le auto su via del Mandrione,quindi, servirà ancora del tempo. Ma non è detto che il ritardo, questa volta, rappresenti una cattiva notizia. Perchè in questi mesi, l’ente di prossimità ed i cittadini, hanno iniziato prospettare una trasformazione radicale della strada.

Il parco lineare

“Il nostro obiettivo è quello di far diventare via del Mandrione, oltre che nua strada a scorrimento locale, anche un parco lineare ed archeologico che si sviluppi lungo l'asse dell'acquedotto” ha premesso Vivace. Significa riaprire alla circolazione delle auto con l’ accortezza, rispetto al passato, di garantire una convivenza con gli utenti deboli della strada. “L’idea è quella di creare un percorso pedonale protetto che dal ponticello situato all'altezza della Casilina arrivi fino a via Assisi in sede protetta. E dovrà essere sistemata anche l'area verde a ridosso dell'Acquedotto. Abbiamo inoltre previsto, con direttiva di giunta, di creare un tavolo di coordinamento con gli uffici, le sovrintendenze ed il comitato di quartiere” ha spiegato l’assessore municipale.

Restauro, fognature e illuminazione

Come cambierebbe quindi via del Mandrione? Le auto resterebbero, ma dovrebbero condividere la strada con pedoni e turisti. “Vogliamo accogliere le richieste dei residenti, ed abbiamo già chiesto al Comune di provvedere a realizzare il sistema fognario nei tratti in cui è assente. In aggiunta l’idea è quella di realizzare un impianto d’illuminazione utile a valorizzare l’acquedotto che con l’occasione va anche restaurato, in modo da renderlo attrattivo anche sul piano turistico”.

La presa in carico del Municipio VII

L’incognita sulla tempistica rimane. Ma con una novità. “Sta per arrivare in consiglio una delibera con la quale chiediamo la chiusura del vecchio consorzio che gestiva la strada e la presa in carico manutentivo del Municipio” ha annunciato l'assessore Vivace. La proposta, già firmata dalla giunta Lozzi, attende quindi il voto del consiglio municipale. Il futuro di via del Mandrione, nel presente inesorabilmente chiusa, passa anche da lì. 

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