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Troppe cavità sotterranee: via del Mandrione resta a rischio voragine

Le indagini approfondite hanno segnalato la presenza di un vasto reticolo caveale. Per mettere in sicurezza la strada non bastano i fondi del Municipio VII. Resta incerta l'apertura

Via del Mandrione resta chiusa al transito veicolare. L'accesso è garantito solo a residenti ed esercenti di zona. La limitazione al traffico, disposta lo scorso febbraio, rimane quindi invariata. Ed il motivo è molto semplice: il rischio che si possa formare una voragine è ancora alto.

Le indagini preliminari

"La chiusura è stata causata dallo sgrottamento di due cavità sotterranee, poste sotto le corsie di marcia di via del Mandrione"  ha recentemente ricordato la presidente del Municipio VII Monica Lozzi. L'area interessata era quella compresa tra la stazione Casilina ed il civico 113. A febbraio le indagini preliminari lasciarono supporre che fosse possibile risolvere il problema in poco tempo. Così non è stato. E le risorse che il Municipio intendeva utilizzare per affrontare la questione, non saranno più sufficienti.

Un complesso sistema caveale

Indagini successive hanno infatti rivelato un quadro motlo più complicato. "La situazione è assai più complessa di quella che inizialmente ci era stata indicata. C'è un impianto caveale sotterraneo che è molto articolato". La presidente Lozzi ha pubblicato anche alcune slide che mostrano le condizioni del sottosuolo. In viola sono rappresentate le cavità riscontrate sotto il manto stradale.

I fondi e la riapertura

Nella giornata di giovedì 26 luglio è stato calendarizzato un incontro tra tutti gli attori coinvolti, incluso RFI. "Il nostro obiettivo – ha spiegato la presidente del Municipio VII – è quello di arrivare a progettare la messa in sicurezza per riaprire la viabilità. Ma servianno dei fondi dal Campidoglio". Risorse che saranno chieste di mettere in conto con il prossimo assestamento di bilancio. I tempi per la riapertura quindi restano incerti.

Cavità sotterranee e passaggio dei treni

La presenza di cavità sotterranee nella zona del Mandrione e di Torre del Fiscale non rappresenta una novità. I residenti cominciano però a temere che, con il quadruplicamento delle linee che transitano per Ciampino, Capannelle e Casilina, previsto nell'Accordo Quadro siglato tra Roma Capitale ed RFI, la situazione potrebbe peggiorare. L'accordo prevede, tra l'altro, delle "modifiche al piano del ferro della stazione Casilina" che insiste proprio su via del Mandrione. Non è esclusa la possibilità che, la medesima strada, sia materialmente interessata dal "potenziamento infrastrutturale". Va quindi verificato, come alcuni comitati di zona chiedono, l'incidenza che il passaggio di ulteriori treni ha sulla tenuta del sistema caveale sotterraneo. Un tema tutto da esplorare, ma assolutamente da non sottovalutare.

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