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Arco di Travertino Tor Pignattara / Via del Mandrione

Via del Mandrione, spazio ai pedoni: “Potranno camminare in totale sicurezza”

Iniziati i lavori nel tratto tra via Assisi e la stazione Casilina per un percorso pedonale in sede protetta

Via del Mandrione resta chiusa alle auto. L’accesso da via Tuscolana, da tre anni e mezzo, continua ad essere interdetto ai veicoli a causa delle cavità ancora da riempire. C’è un tratto che però è ancora transitabile.

Una strada pericolosa per i pedoni

“Dietro via Assisi, procedendo in direzione Pigneto, la strada è aperta.  E’ un tratto che si farebbe prima a percorrere a piedi che in auto. Solo che, paradossalmente, per i pedoni è sempre stato piuttosto pericoloso farlo” ha osservato Salvatore Vivace, l’assessore ai Lavori pubblici del Municipio VII. La via, infatti, non presenta marciapiedi e chi intende attraversarla a piedi, anche per raggiungere la stazione Casilina, è costretto a camminare facendo attenzione alle auto.

Il percorso pedonale

Da qualche giorno, a ridosso dell’acquedotto Felice, hanno iniziato a darsi da fare degli operai. Stanno realizzando un percorso destinato unicamente ai pedoni. “In tutto il tratto interessato si estende per circa 400 metri, quasi interamente nel Municipio VII. Ma abbiamo già dato al Municipio V la nostra disponibilità a proseguire l’intervento anche nel loro territorio” ha spiegato l’assessore Vivace.

La riqualificazione della strada

Il percorso dedicato ai pedoni si svilupperà dall’ingresso di via Assisi fino al civico 51 di via del Mandrione. Ma non sarà l’unico intervento previsto sulla strada. “La riqualificazione di via del Mandrione passa per tre fasi - ha spiegato l’assessore del Municipio VII - la prima cosa che abbiamo fatto è stata chiudere il consorzio, la cui esistenza impediva ogni forma di investimento. Abbiamo quindi  preso in carico manutentivo la strada ed abbiamo progettato, e questo è il secondo step, il percorso pedonale che stiamo realizzando”.

Il progetto del parco lineare

C’è anche una terza fase nell’opera di riqualificazione della strada che, nel secondo dopoguerra, ha ospitato una delle baraccopoli più imponenti della città. “Il terzo step è quello che consente di trasformare via del Mandrione in un’infrastruttura turistico culturale, con alberature, piattaforme in sampietrino, una ciclabile lungo l’acquedotto, delle piazzette”. Il progetto definitivo è pronto e per la fine di luglio partirà anche la conferenza dei servizi che dovrà chiudersi entro sessanta giorni.

Il ritorno della auto nel tratto chiuso da 3 anni

Nel frattempo, però, il Campidoglio deve provvedere ad effettuare l’annunciata bonifica dagli ordigni bellici a cui dovrà seguire il riempimento delle cavità sottostanti. E’ l’intervento più atteso perché porterà alla successiva riapertura della strada chiusa dal febbraio 2018.
 

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