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Arco di Travertino Tor Fiscale / Via Demetriade

"Riqualifichiamo i 5 ettari di verde vicino al parco delle Tombe Latine"

L'area è di proprietà della Città Metropolitana ma è in gran parte degradata

Ci sono cinque ettari di terreno pubblico da recuperare e da rilanciare. E’ questa la richiesta che è stata depositata al sindaco di Roma e della città metropolitana da un gruppo di cittadini. L’area si trova nel territorio del municipio VII, è di proprietà dell’ex provincia ed a detta della presidente del comitato per la Caffarella, “si presenta come una splendida balconata sul Parco delle Tombe della via Latina, su Tor Fiscale e sulla Caffarella”.

I 5 ettari di verde pubblico

Lo spazio verde che i cittadini chiedono di “recuperare” poiché oggi “degradato”, si presenta in parte occupato da capannoni e rifiuti. Un’altra parte è invece impiegata dal circolo sportivo Almas. In tutto la superficie che si chiede di recuperare occupa uno spazio di circa 50mila metri quadrati e “compresi tra le vie Arco di Travertino, Appia Muova, via di Grottaferrata e via Demetriade”. Qui, ha ricordato la presidente del comitato, Rossana De Stefani, “ci sono gran parte dei resti della villa romana di Demetriade e della chiesa di S. Stefano  e si intravedono anche resti di tombe”. La zona appare però impraticabile, con l’eccezione dell’area concessa dall’ex provincia all’Almas.

Raccolte ed inoltrate migliaia di firme

Per recuperare quello spazio, compresa l’area impiegata dalla società sportiva, l’associazione di volontariato “Comitato per il parco della Caffarella” nel 1999 e nel 2010 ha inoltrato delle raccolte firme all’allora presidente della provincia Nicola Zingaretti. “Entrambe le petizioni – ha ricordato Stefani – erano state sottoscritte entrambe da mille persone”. Con l’ente provinciale era anche partito un percorso volto al recupero dello spazio. Nel 2005, viene ricordato nella lettera ora inviata a Gualtieri, si era svolto anche un incontro con il direttore generale della provincia. La città metropolitana resta, secondo accertamenti effettuati dal comitato, quale proprietaria degli spazi di cui i cittadini stessi chiedono la riqualificazione. 

Un progetto fermo da anni

A seguito degli incontri avviati nel 2005, era stato disposto il recupero dell’area. Secondo l'iter ipotizzato all'epoca, si doveva procedere inizialmente eliminando le sacche di degrado presenti, per poi proseguire con uno scavo finalizzato a riportare alla luce la villa di Demetriade e gli altri reperti archeologici presenti. Era inoltre stato prospettato l’utilizzo, da parte dell’Almas, dei campi sportivi dell’attiguo ITIS Vallauri, oggi ridenominato Enzo Ferrari. Tra le altre iniziative previste, c’era anche quella della sistemazione della lunga grotta che, situata tra via di Grottaferrata e via dell’Arco di Travertino, era stata a lungo impiegata come fungaia.

Il municipio vuole amplaire il parco di Tor Fiscale

Un intervento da riproporre

Gli interventi prospettati in un progetto risalente ad oltre 15 anni fa, non sono mai partiti. “Ne conserviamo però memoria” si legge nella lettera firmata dalla presidente del comitato Rossana De Stefani. E poiché per chi ha scritto la lettera lo ritiene “ancora pienamente valido”, si è deciso di sottoporlo al presidente del municipio Francesco Laddaga, al sindaco della città metropolitana Roberto Gualtieri  ed all’ente parco archeologico dell’Appia Antica. Consentirebbe, l’intervento, di mettere a disposizione dei cittadini quasi 50mila metri quadrati di verde, a due passi dalla Caffarella e dal parco di Tor Fiscale. Un obiettivo che, a distanza di tanti anni dalle prime richieste inviate all'allora provincia di Roma, resta ancora vivo nel territorio.

L'area verde tra Tor Fiscale e il parco delle Tombe Latine

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